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	<title>google Archivi | Ingematic Digital Agency | Blog Web Marketing &amp; E-commerce</title>
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		<title>Laurea di Google: l’università in 6 mesi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ingematic Team]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2020 08:03:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Laurea di Google? Sembra che sia possibile. Recentemente, il colosso del web ha lanciato il suo progetto universitario. Corsi online e laurea breve. Scopriamo insieme le principali caratteristiche della facoltà che potrebbe cambiare le sorti del mondo dell’istruzione. Corsi online per un attestato universitario Tempi brevi, corsi online, costi ridotti. Con queste principali  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-text fusion-text-1"><p><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-single sep-dotted" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:#e0dede;border-top-width:1px;"></div></div><div class="fusion-sep-clear"></div>
Autore: Ingematic Team
Data Aggiornamento: 19 Maggio 2021
Data Pubblicazione: 10 Settembre 2020
Pubblicato in: ARCHIVIO |DIGITAL NEWS |
Tag: <a href="https://www.ingematic.com/tag/google/" rel="tag">google</a>, <a href="https://www.ingematic.com/tag/laurea/" rel="tag">laurea</a>, <a href="https://www.ingematic.com/tag/universita/" rel="tag">università</a>
Tempo di Lettura: 3 minuti<div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-single sep-dotted" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:#e0dede;border-top-width:1px;"></div></div><div class="fusion-sep-clear"></div></p>
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<p class="p1">Laurea di Google? Sembra che sia possibile. Recentemente, il colosso del web ha lanciato il suo progetto universitario. Corsi online e laurea breve. Scopriamo insieme le principali caratteristiche della facoltà che potrebbe cambiare le sorti del mondo dell’istruzione.</p>
<h2 class="p1">Corsi online per un attestato universitario</h2>
<p class="p1">Tempi brevi, corsi online, costi ridotti. Con queste principali caratteristiche, Google intende competere anche nel mondo dell’alta istruzione. I corsi dell’università online di Mister G saranno basati sui già noti <a href="https://grow.google/certificates/" target="_blank" rel="noopener nofollow noreferrer">Google Carrer Certificates</a> e rivolti agli studenti che intendono specializzarsi nel mondo digitale. Ovviamente, l’ambito di insegnamento non poteva essere diverso e punterà a formare nuovi esperti del web.Oltre alla presenza online dei corsi, Google compete anche sul prezzo: l’iscrizione non dovrebbe superare i 300 dollari. Inutile dire come, tutte queste caratteristiche, stiano minacciando il mondo universitario.</p>
<h2 class="p1">Come funzionerà l’università di Google?</h2>
<p class="p1">Stando alle dichiarazioni pervenute dalla Mountain View, la laurea di Google non riguarderà tutto il mondo universitario. Infatti, si concentrerà soltanto sugli insegnamenti del mondo digitale. Pertanto, i corsi rappresenteranno il futuro del mondo web e digital. Gli insegnamenti, trattandosi di una laurea di soli 6 mesi, saranno esclusivamente online. In un periodo in cui le scuole e le università di tutto il mondo hanno dovuto fare i conti con il Coronavirus, Google si trova già un passo avanti rispetto alla concorrenza. Infatti, è proprio quest’ultima a sentirsi minacciata. Mentre gli istituti sono alle prese con la <a href="https://www.ingematic.com/riapertura-scuole-digitale-dad/">riapertura delle scuole e l&#8217;uso della DAD</a>, l&#8217;università di Google &#8220;fa scuola&#8221; anche in questo contesto.</p>
<h2 class="p1">Perché le università hanno paura di Google</h2>
<p class="p1">Al momento, l’università di Google dovrebbe partire solo in America. Nonostante tutto, le più prestigiose accademie targate USA si sentono minacciate. Anzitutto, vi è la questione della qualità della formazione. Molti docenti ed esperti, infatti, si chiedono che tipo di corsi verranno erogati da Google e dalla sua università telematica. Inoltre, il costo altamente competitivo è un ulteriore elemento da considerare viste le rette esose delle accademie tradizionali. E’ bene dire, però, che proprie le università tradizionali presentano tuttora corsi e programmi non al passo con i tempi, almeno dal punto di vista digital. Proprio per questo, Google si pone al centro del tema offrendo tecniche e nozioni all&#8217;avanguardia a tutti coloro che intendono intraprendere e perfezionare le nuove professioni legate al web. Siamo certi che la notizia dell&#8217;università di Google continuerà a far discutere. L&#8217;essenziale è essere pronti al cambiamento.</p>
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		<title>Fortnite: così Epic Games fa causa a Google ed Apple</title>
		<link>https://www.ingematic.com/fortnite-cosi-epic-games-fa-causa-a-google-ed-apple/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ingematic Team]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2020 09:54:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ARCHIVIO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fortnite è sicuramente il videogioco più celebre degli ultimi anni. Tanto celebre da divenire il "casus belli" per una delle questioni politiche ed economiche più discusse. Scopriamo insieme la vicenda che vede coinvolti Epic Games, Google ed Apple. Epic Games va alla guerra e fa tremare Apple e Google Pubblicato e sviluppato nel  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-text fusion-text-2"><p><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-single sep-dotted" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:#e0dede;border-top-width:1px;"></div></div><div class="fusion-sep-clear"></div>
Autore: Ingematic Team
Data Aggiornamento: 19 Maggio 2021
Data Pubblicazione: 27 Agosto 2020
Pubblicato in: ARCHIVIO |DIGITAL NEWS |
Tag: <a href="https://www.ingematic.com/tag/apple/" rel="tag">apple</a>, <a href="https://www.ingematic.com/tag/epic-games/" rel="tag">epic games</a>, <a href="https://www.ingematic.com/tag/fortnite/" rel="tag">fortnite</a>, <a href="https://www.ingematic.com/tag/google/" rel="tag">google</a>
Tempo di Lettura: 3 minuti<div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-single sep-dotted" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:#e0dede;border-top-width:1px;"></div></div><div class="fusion-sep-clear"></div></p>
</div>

<p><em><strong>Fortnite</strong> è sicuramente il videogioco più celebre degli ultimi anni. Tanto celebre da divenire il <strong>&#8220;casus belli</strong>&#8221; per una delle questioni politiche ed economiche più discusse. Scopriamo insieme la vicenda che vede coinvolti<a href="https://www.repubblica.it/tecnologia/prodotti/2020/08/14/news/videogiochi_fortnite_contro_apple_la_mela_e_un_monopolista_e_ci_dannneggia_-264623133/" target="_blank" rel="noopener nofollow noreferrer"> Epic Games, Google ed Apple</a>.</em></p>
<h2>Epic Games va alla guerra e fa tremare Apple e Google</h2>
<p>Pubblicato e sviluppato nel 2017, il battle royale di <strong>Epic Games</strong> è divenuto fin da subito un caso commerciale. Nato come un &#8220;<strong>free to play</strong>&#8220;, ossia come videogioco scaricabile gratuitamente, ha connesso immediatamente i videogiocatori di tutto il mondo. Benché sia giocabile senza alcun costo, il videogame ha da sempre previsto degli acquisti interni.<br />
Nel gergo di settore vengono definite &#8220;<strong>microtransazioni</strong>&#8220;: acquisti di oggetti giocabili tramite la valuta di gioco. Questi &#8220;gettoni virtuali&#8221; si possono acquisire tramite carta di credito, quindi con moneta reale (euro o dollari).<br />
Queste microtransazioni sono divenute, negli anni, la colonna economica del gioco per far fronte alla gratuità del prodotto.<br />
Scaricabile su tutte le piattaforme di gioco (PC, Xbox e Play Station), Fortnite è anche giocabile su smartphone. Motivo per cui si giustifica la sua presenza sia su Apple che Google Store.</p>
<h2>Perché Apple e Google hanno rimosso Fortnite dagli store</h2>
<p>Le microtransazioni effettuate sugli store mobile hanno da sempre previsto un guadagno per <strong>Apple e Google del 30%</strong> su ogni commissione effettuata. Epic Games <strong>non ha mai gradito</strong> l&#8217;alto tasso di percentuale previsto. Proprio per questo, uno degli ultimi aggiornamenti della App prevedeva di &#8220;<strong>bypassare</strong>&#8221; gli store mobile durante la fase di acquisto eliminando pertanto il tanto discusso 30%. I due colossi del <a href="https://www.ingematic.com/world-wide-web-day-cosi-il-web-ha-cambiato-il-mondo/">web</a>, resosi conto del &#8220;bug&#8221; voluto, hanno risposto eliminando il videogioco dalle loro librerie. E&#8217; evidente che Epic Games, rendendo disponibile tale aggiornamento, sapesse a prescindere a cosa andasse incontro. E&#8217; proprio in virtù di questo, che non ha tardato ad agire legalmente contro &#8220;<strong>mister G</strong>&#8221; e la &#8220;<strong>grande Mela</strong>&#8220;.</p>
<h2>Epic Games e lo spot parodia del Macintosh</h2>
<p>Una volta fatto causa, Epic Games ha destato i suoi utenti con la parodia del primo e celebre<strong> spot del Macintosh</strong>. Mandato in onda nel <strong>1984</strong> e diretto da <strong>Ridley Scott</strong>, lo spot citava il capolavoro letterario di George Orwell, &#8220;1984&#8221; per l&#8217;appunto. Il Grande Fratello immaginato dal giovane Steve Jobs era IBM che dominava all&#8217;epoca il mercato dei personal computer.<br />
<a href="https://www.youtube.com/watch?v=euiSHuaw6Q4" target="_blank" rel="noopener nofollow noreferrer">La parodia di Epic Games</a> vede al posto di IBM un personaggio dalla testa a forma di mela morsicata. Al termine del video compare, infine, l&#8217;hashtag <strong>#FreeFortnite</strong> richiamando i propri utenti ad un torneo virtuale contro Apple e Google.</p>
<h2>Perché il caso Epic Games va oltre il videogame</h2>
<p>Il caso Epic Games, ovviamente, deve essere letto in una chiave di lettura attuale. La notizia, infatti, va ben oltre il contesto videoludico abbracciando il contesto politico ed economico. Esso ci mostra il <strong>panorama contemporaneo</strong>: i due colossi del web (Apple e Google) da un lato, una casa di videogames dall&#8217;altro. Storicamente, è un episodio senza precedenti. Difatti, si sono appena mosse le basi per un possibile futuro in cui il <strong>duopolio dei colossi</strong> possa essere <strong>messo in discussione</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ingematic.com/fortnite-cosi-epic-games-fa-causa-a-google-ed-apple/">Fortnite: così Epic Games fa causa a Google ed Apple</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.ingematic.com">Ingematic Digital Agency</a>.</p>
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		<title>World Wide Web Day: così il web ha cambiato il Mondo</title>
		<link>https://www.ingematic.com/world-wide-web-day-cosi-il-web-ha-cambiato-il-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ingematic Team]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2020 09:39:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ARCHIVIO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>World Wide Web Day, ovvero: come è cambiato il mondo grazie a lui? Dal 1989 sono passati ben 31 anni. L'evoluzione del web, però, è stata tale da rivoluzionare il nostro modo di vivere. Ripercorriamo i tratti salienti del web, fra storia e innovazione. Internet e Web: quale differenza? Uno degli errori più  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ingematic.com/world-wide-web-day-cosi-il-web-ha-cambiato-il-mondo/">World Wide Web Day: così il web ha cambiato il Mondo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.ingematic.com">Ingematic Digital Agency</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-text fusion-text-3"><p><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-single sep-dotted" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:#e0dede;border-top-width:1px;"></div></div><div class="fusion-sep-clear"></div>
Autore: Ingematic Team
Data Aggiornamento: 19 Maggio 2021
Data Pubblicazione: 31 Luglio 2020
Pubblicato in: ARCHIVIO |DIGITAL NEWS |
Tag: <a href="https://www.ingematic.com/tag/cern/" rel="tag">cern</a>, <a href="https://www.ingematic.com/tag/google/" rel="tag">google</a>, <a href="https://www.ingematic.com/tag/world-wide-web/" rel="tag">World Wide Web</a>, <a href="https://www.ingematic.com/tag/world-wide-web-day/" rel="tag">world wide web day</a>
Tempo di Lettura: 3 minuti<div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-single sep-dotted" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:#e0dede;border-top-width:1px;"></div></div><div class="fusion-sep-clear"></div></p>
</div>

<p><em>World Wide Web Day, ovvero: come è cambiato il mondo grazie a lui? </em><br />
<em>Dal 1989 sono passati ben 31 anni. L&#8217;evoluzione del web, però, è stata tale da rivoluzionare il nostro modo di vivere. Ripercorriamo i tratti salienti del web, fra storia e innovazione.</em></p>
<h2>Internet e Web: quale differenza?</h2>
<p>Uno degli errori più diffusi è quello di confondere Internet con il <strong>World Wide Web</strong> (semplicemente &#8220;web&#8221; per gli amici). <strong>Facciamo un po&#8217; di chiarezza</strong>.<br />
<strong>Internet</strong> è una rete di connessione in grado ormai di connettere migliaia di dispositivi in tutto il mondo. Tale invenzione è stata lanciata dagli<strong> Stati Uniti nel 1969</strong>, durante la famigerata &#8220;<strong>Guerra fredda</strong>&#8220;. Obiettivo? &#8220;Spiare&#8221; l&#8217;<strong>Unione Sovietica</strong>.<br />
Per questo, senza Internet non vi sarebbe stato il web. Quest&#8217;ultima rivoluzione tecnologica, infatti, risale al marzo <strong>1989</strong>. <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tim_Berners-Lee" target="_blank" rel="noopener nofollow noreferrer">Tim Berners-Lee</a>, ricercatore al<strong> Cern di Ginevra</strong> progetta la creazione di un database in grado di collegare <strong>numerosi link ipertestuali</strong>. In questo modo, &#8220;nasce&#8221; il primo <em>filamento di DNA</em> che gradualmente andrà a comporre la vera e propria struttura del Web.<br />
Inizialmente, infatti, lo stato embrionale del web è finalizzato alla sola ricerca scientifica e accademica.<br />
Passano gli anni, fino all&#8217;<strong>agosto del 1991</strong>. Sempre il Cern di Ginevra, ormai motore e mente della ragnatela globale, lancia quello che verrà poi definito come il primo sito della storia. Ecco il motivo per cui si celebra il &#8220;World Wide Web Day&#8221;.<br />
<strong>Siete curiosi di conoscere il primo URL in assoluto? </strong><br />
<a href="http://info.cern.ch/hypertext/WWW/TheProject.html" target="_blank" rel="noopener nofollow noreferrer">http://info.cern.ch/hypertext/WWW/TheProject.html</a></p>
<h2>Dal World Wide Web a Google</h2>
<p>Solo due anni dopo, esattamente nel <strong>1993</strong>, il Cern concede a tutto il mondo di poter accedere al web senza alcun pagamento di diritti. <strong>Dal &#8217;93 al &#8217;95</strong>, infatti, si connetteranno più di 18 milioni di utenti. Da quel momento in poi, la ragnatela del web conterà milioni di contenuti e collegamenti ipertestuali. Quest&#8217;ultimi, infatti, verranno successivamente &#8220;raggruppati&#8221; all&#8217;interno del world wide web, l&#8217;ormai noto &#8220;WWW&#8221;. E&#8217; questo il motivo per cui <strong>nascono i motori di ricerca</strong>: per organizzare il vasto mondo virtuale.<br />
Oggi <strong>Google</strong> regna sovrano, eppure inizialmente vi erano differenti motori di ricerca.<br />
Il mondo di intendere la rete è cambiato radicalmente: dai cellulari agli smartphone, dalle connessioni 56k sino alla fibra, dalle chat a <a href="https://www.ingematic.com/whatsapp-pay-come-funziona-il-denaro-passa-in-chat/">WhatsApp pay</a>. Il Mondo è costantemente connesso, senza sosta. Quale sarà la prossima rivoluzione? Ernest Cline, lo scrittore del famoso romanzo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Player_One" target="_blank" rel="noopener nofollow noreferrer">&#8220;Ready player One&#8221;</a> ci da un suggerimento: la &#8220;realtà reale&#8221; e la &#8220;realtà virtuale&#8221; non avranno più confini.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ingematic.com/world-wide-web-day-cosi-il-web-ha-cambiato-il-mondo/">World Wide Web Day: così il web ha cambiato il Mondo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.ingematic.com">Ingematic Digital Agency</a>.</p>
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