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	<title>Blog Digital News: Tutti gli articoli | INGEMATIC Digital Trend Blog</title>
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	<description>Consulenza e Servizi Web Marketing: SEO, PPC, Social Media. Generiamo Contatti online e aumentiamo le Vendite per il tuo business col massimo ROI.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 16 Jan 2025 14:25:59 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Bando Trasformazioni: Servizi per la Trasformazione Digitale nelle PMI</title>
		<link>https://www.ingematic.com/bando-trasformazioni-servizi-per-la-trasformazione-digitale-nelle-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ingematic Team]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Dec 2024 13:20:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ARCHIVIO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Bando Trasformazioni permette di ottenere finanziamenti importanti sia nel campo della logistica e del marketing aziendale, che per la creazione di piattaforme e-commerce che permettano un ampliamento del mercato e dei canali commerciali utilizzati dalle aziende. Il suo obiettivo: favorire la digitalizzazione delle PMI. Ingematic vi spiega perché si tratta di un  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-text fusion-text-1"><p><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-single sep-dotted" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:#e0dede;border-top-width:1px;"></div></div><div class="fusion-sep-clear"></div>
Autore: Ingematic Team
Data Aggiornamento: 16 Gennaio 2025
Data Pubblicazione: 6 Dicembre 2024
Pubblicato in: ARCHIVIO |DIGITAL NEWS |
Tag: <a href="https://www.ingematic.com/tag/bando-trasformazione/" rel="tag">bando trasformazione</a>, <a href="https://www.ingematic.com/tag/digitalizzazione/" rel="tag">digitalizzazione</a>, <a href="https://www.ingematic.com/tag/e-commerce/" rel="tag">e-commerce</a>, <a href="https://www.ingematic.com/tag/mpmi/" rel="tag">MPMI</a>, <a href="https://www.ingematic.com/tag/regione-puglia/" rel="tag">regione puglia</a>
Tempo di Lettura: 4 minuti<div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-single sep-dotted" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:#e0dede;border-top-width:1px;"></div></div><div class="fusion-sep-clear"></div></p>
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<p><em>Il Bando Trasformazioni permette di ottenere finanziamenti importanti sia nel campo della logistica e del marketing aziendale, che per la creazione di piattaforme e-commerce che permettano un ampliamento del mercato e dei canali commerciali utilizzati dalle aziende. Il suo obiettivo: favorire la digitalizzazione delle PMI. Ingematic vi spiega perché si tratta di un processo essenziale.</em></p>
<h2>A chi è rivolto il bando?</h2>
<p>Il bando si rivolge a Micro, Piccole e Medie Imprese, nonchè a liberi professionisti purchè si sia iscritti a Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura.</p>
<p>I candidati devono essere in possesso di: codice ATECO ammissibile; sede legale o sede di investimento in Puglia; regime di contabilità semplificata o ordinaria; capacità finanziaria adeguata; almeno un bilancio approvato o dichiarazione dei redditi trasmessa.</p>
<div>
<div>
<h2>Per quali progetti sono previste le agevolazioni?</h2>
</div>
</div>
<p>Gli interventi finanziabili in questo bando mirano a sostenere lo sviluppo e il rafforzamento tecnologico delle MPMI attraverso servizi per l&#8217;innovazione quali: piattaforme e-commerce; ampliamento del mercato e dei canali commerciali; supply chain management; customer relationship management.</p>
<p>Il bando permette di ottenere finanziamenti importanti sia nel campo della logistica e del marketing aziendale, che per la creazione di piattaforme e-commerce che permettano un ampliamento del mercato e dei canali commerciali utilizzati dalle aziende. La finalità di questi contributi è quella di favorire l&#8217;uso di piattaforme integrate per il controllo delle prestazioni e il miglioramento dell&#8217;efficienza.</p>
<p>L&#8217;intervento mira anche a sostenere lo sviluppo dei territori in cui il commercio tradizionale è maggiormente radicato, portandoli a seguire il processo di digitalizzazione in corso attraverso l&#8217;utilizzo di piattaforme e-commerce e pianificazione strategica. Utilizzando questi fondi si possono introdurre servizi di software intelligenti e servizi strategici di analisi dei dati che permettano di confrontare le vendite e i trend, così da ottimizzare il posizionamento prodotti sul marketplace.</p>
<h2>Quali agevolazioni sono previste?</h2>
<p>I contributi previsti sono pari al <strong>45% della spesa</strong> complessiva ritenuta congrua. Si prevede inoltre una variazione del 5% per progetti che usufruiscono di European Digital Innovation Hub o tecniche di Explainable AI, oltre a quelli che prevedono un impatto ambientale positivo o una rilevante presenza femminile o giovanile nell&#8217;ambito del progetto.</p>
<p>Il costo minimo sostenuto per candidato deve essere pari a <strong>10mila euro</strong>, mentre il costo massimo può variare a seconda della tipologia di azienda e del numero di settori di investimento.</p>
<p>La <strong><a href="https://www.regione.puglia.it/web/trasformazione-digitale/-/avviso-trasformazioni-servizi-per-l-innovazione-e-l-avanzamento-tecnologico-e-interventi-per-la-trasformazione-digitale-a-supporto-delle-pmi" target="_blank" rel="noopener nofollow noreferrer">data di scadenza del bando</a></strong> è prevista per il <strong>31 dicembre 2026</strong>, ma resterà aperto fino ad esaurimento fondi.</p>
<h2>Perché investire in e-commerce?</h2>
<p>Come abbiamo evidenziato nell&#8217;articolo<a href="https://www.ingematic.com/e-commerce-in-italia-nel-2020-crescita-del-26-percento/"><strong> e-commerce in Italia</strong></a>, i dati parlano chiaramente: la sempre più larga diffusione delle tecnologie digitali rende quasi obbligatorio un processo di digitalizzazione e la migliore forma di digitalizzazione per un piccola media impresa è proprio l&#8217;e-commerce.<br />
Per una <strong>MPMI</strong>, infatti, è ormai vitale avere a disposizione uno store completamente online che raggiunga il maggior numero possibile di clienti.</p>
<h2>Perché scegliere Ingematic</h2>
<p>Ingematic è un&#8217;agenzia altamente specializzata nella creazione e gestione di e-commerce. Da anni supportiamo i nostri clienti sviluppando store performanti e costruiti su misura per ogni tipologia di settore merceologico, grazie alla nostra esperienza e professionalità.<br />
Proprio per questo sosteniamo il presente bando e le aziende che possono usufruirne, affinché il processo digitale si sposi con il nostro territorio, portando una reale crescita sia online che offline.</p>
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		<title>Lavori del futuro: le figure più richieste nel 2020</title>
		<link>https://www.ingematic.com/lavori-del-futuro-le-figure-piu-richieste-nel-2020/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ingematic Team]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2020 07:32:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ARCHIVIO]]></category>
		<category><![CDATA[DIGITAL NEWS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lavori del futuro in ambito digital marketing, quali sono? A rispondere al quesito ci pensa LinkedIn. Con il suo "Emerging Jobs report" il social del B2B fa una stima potenziale dei mestieri più redditizi del futuro. Guy Berger: alla scoperta dei lavori più ricercati nei prossimi anni Introdotto da Guy Berger, uno dei più  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-text fusion-text-2"><p><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-single sep-dotted" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:#e0dede;border-top-width:1px;"></div></div><div class="fusion-sep-clear"></div>
Autore: Ingematic Team
Data Aggiornamento: 19 Maggio 2021
Data Pubblicazione: 29 Settembre 2020
Pubblicato in: ARCHIVIO |DIGITAL NEWS |
Tag: <a href="https://www.ingematic.com/tag/chief-revenue-officer/" rel="tag">Chief Revenue Officer</a>, <a href="https://www.ingematic.com/tag/customer-success-specialist/" rel="tag">Customer Success Specialist</a>, <a href="https://www.ingematic.com/tag/data-scientist/" rel="tag">Data scientist</a>, <a href="https://www.ingematic.com/tag/emerging-jobs-report/" rel="tag">Emerging Jobs report</a>, <a href="https://www.ingematic.com/tag/lavori-del-futuro/" rel="tag">lavori del futuro</a>, <a href="https://www.ingematic.com/tag/linkedin/" rel="tag">linkedin</a>, <a href="https://www.ingematic.com/tag/product-owner/" rel="tag">Product Owner</a>, <a href="https://www.ingematic.com/tag/sales-development/" rel="tag">Sales Development</a>
Tempo di Lettura: 4 minuti<div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-single sep-dotted" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:#e0dede;border-top-width:1px;"></div></div><div class="fusion-sep-clear"></div></p>
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<p><em>Lavori del futuro in ambito digital marketing, quali sono? A rispondere al quesito ci pensa LinkedIn. Con il suo &#8220;<a href="https://business.linkedin.com/content/dam/me/business/en-us/talent-solutions/emerging-jobs-report/Emerging_Jobs_Report_U.S._FINAL.pdf" target="_blank" rel="noopener nofollow noreferrer">Emerging Jobs report</a>&#8221; il social del B2B fa una stima potenziale dei mestieri più redditizi del futuro.</em></p>
<h2>Guy Berger: alla scoperta dei lavori più ricercati nei prossimi anni</h2>
<p>Introdotto da <strong>Guy Berger</strong>, uno dei più noti economisti internazionali, il report di <strong>LinkedIn</strong> illustra lo scenario digitale contemporaneo. Berger spiega quali sono stati i metodi utilizzati nello studio del caso specifico. Usando i dati di LinkedIn è stato possibile fare una stima dei lavori maggiormente richieste sulla piattaforma. Inutile dire come questi siano legati al mondo del digital marketing. Infatti, i ruoli rivestiti dall&#8217;intelligenza artificiale e della scienza dei dati (<strong>privacy</strong> e <strong>cloud</strong> in primis) continuano ad imporsi sul mercato del lavoro.<br />
<strong>Un esempio?</strong> L&#8217;automazione fattura negli USA ben <strong>1.200 miliardi di dollari</strong> all&#8217;anno. Essa non comprende semplicemente la robotica. Pensiamo ai servizi di<strong> chat bot</strong> dei siti e-commerce: se in Italia stanno pian piano emergendo, negli Stati Uniti è ormai un servizio consolidato.</p>
<h2>Le figure professionali del futuro: competenze e abilità cercasi</h2>
<p>Nonostante l&#8217;avanzare di queste nuove professioni, non si può certo affermare che le competenze siano proporzionali all&#8217;offerta di lavoro. Sempre secondo il <strong>report di LinkedIn</strong>, sempre negli <strong>USA</strong> vi è una carenza di talenti tecnologici.<br />
Un esempio in questo senso potrebbe essere, infatti, il settore del <strong><a href="https://www.ingematic.com/learning-management-system-la-formazione-del-futuro/">learning management system</a></strong>. Sempre più aziende richiedono servizi di apprendimento online, eppure non vi sono molte figure professionali adeguate che sappiano gestire e manutenere tali sistemi.<br />
Pertanto, i lavori del futuro necessitano anche di adeguata preparazione che le accademie professionali devono fornire quanto prima.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-2997" src="https://www.ingematic.com/wp-content/uploads/2020/09/Word-Wide-Web-Day-1-1.png" alt="Lavori del futuro: crescita annua" width="1080" height="608" srcset="https://www.ingematic.com/wp-content/uploads/2020/09/Word-Wide-Web-Day-1-1-200x113.png 200w, https://www.ingematic.com/wp-content/uploads/2020/09/Word-Wide-Web-Day-1-1-300x169.png 300w, https://www.ingematic.com/wp-content/uploads/2020/09/Word-Wide-Web-Day-1-1-400x225.png 400w, https://www.ingematic.com/wp-content/uploads/2020/09/Word-Wide-Web-Day-1-1-600x338.png 600w, https://www.ingematic.com/wp-content/uploads/2020/09/Word-Wide-Web-Day-1-1-768x432.png 768w, https://www.ingematic.com/wp-content/uploads/2020/09/Word-Wide-Web-Day-1-1-800x450.png 800w, https://www.ingematic.com/wp-content/uploads/2020/09/Word-Wide-Web-Day-1-1-1024x576.png 1024w, https://www.ingematic.com/wp-content/uploads/2020/09/Word-Wide-Web-Day-1-1.png 1080w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<h2>Professioni nuove e lavori emergenti</h2>
<p>Trattandosi di dati di stima poiché proiettati nel tempo, non vi è grande certezza. Quel che è certo sono cinque figure che emergono dalle statistiche del report. Cerchiamo di fare chiarezza ed analizziamo brevemente le professioni più richieste.</p>
<ul>
<li><strong>Data scientist</strong>. Lo specialista dei dati si occupa di quelli che vengono definiti come &#8220;big data&#8221;. Pertanto comprendono in grande parte i dati informativi su account digitali. Tale settore registra una crescita annua del <strong>37 percento</strong> ed è una professione che cresce in qualsiasi settore.</li>
<li><strong>Customer Success Specialist</strong>. Con una <strong>crescita annuale del 34%</strong>, questo nuovo mestiere riveste un ruolo essenziale nel settore IT &amp; software. Questo lavoro è un insieme di competenze con il fine di comprendere la tecnologia e gestire le relazioni con i clienti.</li>
<li><strong>Sales Development</strong>. Questa professione è impegnata a far crescere nuove relazioni in ambito commerciale, gestendo sia i clienti già acquisiti che i nuovi. La sua crescita è continua (<strong>34% annua</strong>), e si orienta verso i settori dei servizi digital e tecnologici.</li>
<li><strong>Chief Revenue Officer</strong>. Tale professione è completamente inedita. Nonostante tutto, ha una forte prospettiva futura. Un chief revenue officer si pone in mezzi fra il marketing ed il ramo &#8220;sales&#8221; delle aziende. Lavora affinché cresca l&#8217;utile aziendale. Al momento, ha una crescita annuale del <strong>28 percento</strong>.</li>
<li><strong>Product Owner</strong>. Questa figura professionale è un ibrido fra sviluppo commerciale e ingegneria. Nonostante non necessiti essere ingegneri, è un lavoro trasversale con l&#8217;obiettivo di dedicarsi alla messa sul mercato del core business aziendale. Ad oggi, ha una crescita annuale del <strong>24 percento</strong> ma è destinata a crescere.</li>
</ul>
<h2>Lavori emergenti in Italia</h2>
<p>Benché il report di LinkedIn sia accurato, non presenta i dati riguardanti l&#8217;Italia. Stimando che il report riguardante la <strong>nostra Nazione</strong> debba uscire nel mese di <strong>dicembre 2020</strong>, è bene avere come punto di riferimento questo rapporto. Come la storia ci insegna, infatti, è essenziale guardare con interesse a ciò che accade alle nazioni più avanzate della nostra soprattutto se sono gli USA.<br />
Proprio per questo, tutte le aziende e soprattutto quelle che lavorano nel marketing devono avere a mente come potrebbe muoversi il mercato nei prossimi anni per prepararsi ai lavori del futuro.<br />
Questo, in fin dei conti, potrebbe essere solo l&#8217;inizio di una rivoluzione annunciata.</p>
<p><strong>Fonte</strong>: <em>Linkedin, &#8220;Emerging Jobs report 2020&#8221;</em></p>
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		<title>Compleanno di Google: i 22 anni del motore di ricerca</title>
		<link>https://www.ingematic.com/compleanno-di-google-i-22-anni-del-motore-di-ricerca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ingematic Team]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2020 10:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ARCHIVIO]]></category>
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		<category><![CDATA[27 settembre]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Compleanno di Google, 22 anni di ricerche senza sosta. Il 27 settembre di ogni anno si celebra il compleanno del motore di ricerca più utilizzato al mondo. Quest'anno, noi di Ingematic abbiamo un motivo in più per spegnere con lui le candeline e vi spieghiamo perché. Il primo doodle di Google nel 1998  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-text fusion-text-3"><p><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-single sep-dotted" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:#e0dede;border-top-width:1px;"></div></div><div class="fusion-sep-clear"></div>
Autore: Ingematic Team
Data Aggiornamento: 19 Maggio 2021
Data Pubblicazione: 26 Settembre 2020
Pubblicato in: ARCHIVIO |DIGITAL NEWS |
Tag: <a href="https://www.ingematic.com/tag/27-settembre/" rel="tag">27 settembre</a>, <a href="https://www.ingematic.com/tag/compleanno-di-google/" rel="tag">compleanno di google</a>, <a href="https://www.ingematic.com/tag/google-partner/" rel="tag">google partner</a>
Tempo di Lettura: 2 minuti<div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-single sep-dotted" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:#e0dede;border-top-width:1px;"></div></div><div class="fusion-sep-clear"></div></p>
</div>

<p><em>Compleanno di Google, 22 anni di ricerche senza sosta. Il 27 settembre di ogni anno si celebra il compleanno del motore di ricerca più utilizzato al mondo. Quest&#8217;anno, noi di Ingematic abbiamo un motivo in più per spegnere con lui le candeline e vi spieghiamo perché.</em></p>
<h2>Il primo doodle di Google nel 1998</h2>
<p>La<a href="https://www.ilpost.it/2019/09/27/google-compleanno-21/" target="_blank" rel="noopener nofollow noreferrer"> data del compleanno</a> di Google non è mai stata certa. Infatti, vi sono diverse teorie a riguardo. Anzitutto, il 27 settembre non è il giorno della fondazione di Google (essendo il 4 settembre). Inoltre, per alcuni anni il compleanno è stato festeggiato il 15 settembre, giorno in cui i due fondatori (Sergey Brin e Lawrence Page) eseguirono la loro prima ricerca su Google. Da qualche anno, invece, si celebra il 27 settembre per ricordare la pubblicazione del primo doodle, il primo di una lunga serie.</p>
<h2>La storia di Google</h2>
<p>Come è noto, Google è stato fondato da <strong>Sergey Brin</strong> e<strong> Larry Page</strong>. Conosciutisi all&#8217;università di Stanford (California), nel 1997 decisero casualmente di registrare un loro dominio. Così nasceva &#8220;google.com&#8221;.<br />
Molti non sanno, invece, che il termine deriva dalla parola &#8220;googol&#8221; utilizzata in matematica per indicare un &#8220;1&#8221; seguito da cento &#8220;0&#8221;. Era proprio questo l&#8217;intento di Google: gestire una quantità infinita di informazioni. Da allora Google non si è più fermato. Dopo essere stato nominato miglior motore di ricerca da &#8220;PC Magazine&#8221;, nel 2000 viene introdotto AdWords. Così, nasce il più grande canale di pubblicità online. Successivamente, le altre conquiste sono state YouTube e Maps. Oggi, il primo rappresenta il più grande canale video del mondo, mentre il secondo è il &#8220;mappatore&#8221; del globo terrestre.</p>
<h2>Essere Google Partner</h2>
<p>Uno dei migliori traguardi raggiunti da <strong><a href="https://www.ingematic.com/google-partner-web-agency/">Ingematic è essere certificati come &#8220;Google Partner&#8221;</a></strong>. In qualità di agenzia di web marketing, infatti, tale partnership certificata qualifica il nostro team nella gestione delle campagne online di advertising. Proprio grazie a questo traguardo, Ingematic può vantare di essere una delle migliori agenzie SEM (search engine marketing) italiane. Proprio per questo, il nostro team si unisce ai festeggiamenti dei primi 22 anni di Google. Buon compleanno mister G!</p>
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		<item>
		<title>Bando Innoprocess Puglia: contributi per la digitalizzazione delle imprese</title>
		<link>https://www.ingematic.com/bando-innoprocess-puglia-digitalizzazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ingematic Team]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2020 10:01:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ARCHIVIO]]></category>
		<category><![CDATA[DIGITAL NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[bando innoprocess]]></category>
		<category><![CDATA[e-commerce]]></category>
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		<category><![CDATA[regione puglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Bando Innoprocess Puglia garantisce contributi a fondo perduto del 50%. Il suo obiettivo: la diffusione delle tecnologie digitali. Ingematic vi spiega perché è il processo di digitalizzazione è essenziale. A chi è rivolto il bando? Il bando Innoprocess Puglia è rivolo alle imprese micro, piccole e medie imprese (in forma singola, associata,  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ingematic.com/bando-innoprocess-puglia-digitalizzazione/">Bando Innoprocess Puglia: contributi per la digitalizzazione delle imprese</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.ingematic.com">Ingematic Digital Agency</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-text fusion-text-4"><p><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-single sep-dotted" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:#e0dede;border-top-width:1px;"></div></div><div class="fusion-sep-clear"></div>
Autore: Ingematic Team
Data Aggiornamento: 19 Maggio 2021
Data Pubblicazione: 22 Settembre 2020
Pubblicato in: ARCHIVIO |DIGITAL NEWS |
Tag: <a href="https://www.ingematic.com/tag/bando-innoprocess/" rel="tag">bando innoprocess</a>, <a href="https://www.ingematic.com/tag/e-commerce/" rel="tag">e-commerce</a>, <a href="https://www.ingematic.com/tag/mpmi/" rel="tag">MPMI</a>, <a href="https://www.ingematic.com/tag/regione-puglia/" rel="tag">regione puglia</a>
Tempo di Lettura: 2 minuti<div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-single sep-dotted" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:#e0dede;border-top-width:1px;"></div></div><div class="fusion-sep-clear"></div></p>
</div>

<p><em>Il Bando Innoprocess Puglia garantisce contributi a fondo perduto del 50%. Il suo obiettivo: la diffusione delle tecnologie digitali. Ingematic vi spiega perché è il processo di digitalizzazione è essenziale.</em></p>
<h2>A chi è rivolto il bando?</h2>
<p>Il bando Innoprocess Puglia è rivolo alle imprese micro, piccole e medie imprese (in forma singola, associata, in Consorzio), all&#8217;Associazione temporanea di imprese, alle Reti di imprese con o senza personalità giuridica.<br />
Per poter chiedere l&#8217;agevolazione, inoltre, è necessario disporre di alcuni requisiti quali: iscrizione alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato, Agricoltura, avere il codice<strong> ATECO</strong> ammissibile, avere sede in Puglia, essere MPMI, avere  capacità economico-finanziaria.</p>
<h2>Quali agevolazioni sono previste?</h2>
<p>I contributi per le micro, piccole e medio imprese sono previsti in forma di fondo perduto pari al <strong>50% delle spese</strong> ammesse. Il contributo massimo consentito per ogni singola impresa è pari a <strong>270mila euro</strong>, mentre il contributo massimo per raggruppamenti di imprese ammonta a <strong>400mila euro</strong>.<br />
La <strong><a href="https://bandi.contributiregione.it/bando/bando-innoprocess-puglia-contributi-a-fondo-perduto-pari-al-50-per-cento-per-la-diffusione-delle-tecnologie-digitali" target="_blank" rel="noopener nofollow noreferrer">data di scadenza del bando</a></strong> è prevista per il <strong>31 dicembre 2020</strong>, ma il bando è aperto fino ad esaurimento fondi.</p>
<h2>Perché investire in e-commerce?</h2>
<p>Abbiamo già ampiamente trattato il tema <a href="https://www.ingematic.com/e-commerce-in-italia-nel-2020-crescita-del-26-percento/"><strong> e-commerce in Italia</strong></a>. I dati parlano chiaramente: la sempre più larga diffusione delle tecnologie digitali rende necessario un processo di digitalizzazione quasi obbligato.<br />
In questo senso, la migliore forma di digitalizzazione per un piccola media impresa è proprio l&#8217;e-commerce.<br />
Per una <strong>MPMI</strong>, infatti, è ormai vitale avere a disposizione uno store completamente digitale che raggiunga il maggior numero possibile di clienti.</p>
<h2>Perché scegliere Ingematic</h2>
<p>Ingematic, grazie alla propria esperienza e professionalità, è un&#8217;agenzia altamente specializzata nella creazione e gestione di e-commerce. Da anni supportiamo i nostri clienti sviluppando store performanti e costruiti su misura per ogni tipologia di settore merciologico.<br />
Proprio per questo, riteniamo necessario di sfruttare quanto possibile il bando Innoprocess Puglia: affinché il processo digitale si sposi con il nostro territorio di riferimento. Crediamo che solo unendo le forze, in modalità &#8220;online ed offline&#8221;, sia possibile una reale crescita reciproca.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ingematic.com/bando-innoprocess-puglia-digitalizzazione/">Bando Innoprocess Puglia: contributi per la digitalizzazione delle imprese</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.ingematic.com">Ingematic Digital Agency</a>.</p>
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		<title>Facebook Horizon: arriva il social della realtà virtuale</title>
		<link>https://www.ingematic.com/facebook-horizon-arriva-il-social-della-realta-virtuale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ingematic Team]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2020 07:42:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ARCHIVIO]]></category>
		<category><![CDATA[DIGITAL NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[facebook horizon]]></category>
		<category><![CDATA[realtà virtuale]]></category>
		<category><![CDATA[social]]></category>
		<category><![CDATA[VR]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Facebook Horizon è alle porte, almeno per il territorio americano. Dopo i primi test, Facebook ha iniziato ad invitare alcuni utenti che proveranno ad usare il nuovo social della realtà virtuale. Universo social in realtà virtuale Sembra tutto pronto per il primo “beta test” di Horizon, il social di Facebook in realtà virtuale.  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-text fusion-text-5"><p><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-single sep-dotted" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:#e0dede;border-top-width:1px;"></div></div><div class="fusion-sep-clear"></div>
Autore: Ingematic Team
Data Aggiornamento: 16 Dicembre 2020
Data Pubblicazione: 17 Settembre 2020
Pubblicato in: ARCHIVIO |DIGITAL NEWS |
Tag: <a href="https://www.ingematic.com/tag/facebook-horizon/" rel="tag">facebook horizon</a>, <a href="https://www.ingematic.com/tag/realta-virtuale/" rel="tag">realtà virtuale</a>, <a href="https://www.ingematic.com/tag/social/" rel="tag">social</a>, <a href="https://www.ingematic.com/tag/vr/" rel="tag">VR</a>
Tempo di Lettura: 2 minuti<div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-single sep-dotted" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:#e0dede;border-top-width:1px;"></div></div><div class="fusion-sep-clear"></div></p>
</div>

<p class="p1"><em>Facebook Horizon è alle porte, almeno per il territorio americano. Dopo i primi test, Facebook ha iniziato ad invitare alcuni utenti che proveranno ad usare il nuovo social della realtà virtuale.</em></p>
<h2 class="p1">Universo social in realtà virtuale</h2>
<p class="p1">Sembra tutto pronto per il primo “beta test” di Horizon, il social di Facebook in realtà virtuale. Dopo essere passato al vaglio del gruppo degli stessi creatori di Horizon, Facebook ha deciso di invitare alcuni utenti per provare la versione beta del suo nuovo social. Come si sa, questo è un passaggio obbligato in tutti i processi di programmazione. Nonostante tutto, su Facebook Horizon se ne parla poco in Italia. Per questo motivo cerchiamo di entrare maggiormente nel dettaglio.</p>
<h2 class="p1">Cos’è Horizon e come funziona</h2>
<p class="p1">Il futuro social di <strong>Facebook</strong> è progettato esclusivamente in VR. Nello specifico, gli utenti potranno esplorare virtualmente tutto ciò che avviene in un social convenzionale. Vivendo questo esperienza virtuale, si possono utilizzare strumenti appositi per creare “community” con altri utenti e contenuti da condividere. In questo modo, Horizon permetterà la creazione di “mondi in VR” per collegare utenti fra gli spazi dedicati. L’unico limite, al momento, oltre alla closed beta in sé, è la necessità di dotarsi un visore VR.</p>
<h2 class="p1">Horizon costruisce nuovi mondi</h2>
<p class="p1">Come ha spiegato il creatore di <a href="https://geekculture.co/facebook-horizon-pushes-into-vr-powered-by-oculus/" target="_blank" rel="noopener nofollow noreferrer">Horizon, Clint Ferguson,</a> gli utenti potranno creare nuovi contesti virtuali, popolarli con altri utenti e viverli. Infatti, la creazione collaborativa permette la crescita reciproca fra utenti e la possibilità di realizzare assieme i nuovi ambienti che, come già spiegato, rappresenteranno le “stanze” per i gruppi di discussione. In definitiva, maggiori connessioni vi saranno e maggiori saranno le possibilità di vivere la comunità social in piena “virtual reality”.  E&#8217; evidente come il mondo stia cambiando. Dopo l&#8217;annuncio di <a href="https://www.ingematic.com/laurea-di-google-luniversita-in-6-mesi/">Google e della sua Università con laurea breve di 6 mesi</a>, il prossimo salto potrebbe essere un social completamente in VR. Nonostante sia ancora in fase di test, è possibile comunque chiedere la possibilità di partecipare alla “closed beta”.</p>
<p class="p1">Come fare? Se sei in possesso di un <a href="https://www.oculus.com/facebook-horizon/sign-up/" target="_blank" rel="noopener nofollow noreferrer">Oculus Rift clicca qui</a>!</p>
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		<title>Social media in Italia: tutti i dati del 2020</title>
		<link>https://www.ingematic.com/social-media-in-italia-dati-2020/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ingematic Team]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2020 10:49:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ARCHIVIO]]></category>
		<category><![CDATA[DIGITAL NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[digital report 2020]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Social media in Italia: tutti i numeri dell’Italia digitale. Dopo aver parlato del settore e-commerce in Italia, approfondiamo l’altro lato del mondo del web. Grazie al report annuale di “We are Social” e “Hootsuite”, scopriamo insieme quali social utilizzano maggiormente gli italiani e quanto tempo ci spendono ogni giorno. Utenti dei social in  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-text fusion-text-6"><p><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-single sep-dotted" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:#e0dede;border-top-width:1px;"></div></div><div class="fusion-sep-clear"></div>
Autore: Ingematic Team
Data Aggiornamento: 19 Maggio 2021
Data Pubblicazione: 15 Settembre 2020
Pubblicato in: ARCHIVIO |DIGITAL NEWS |
Tag: <a href="https://www.ingematic.com/tag/digital-report-2020/" rel="tag">digital report 2020</a>, <a href="https://www.ingematic.com/tag/italia/" rel="tag">italia</a>, <a href="https://www.ingematic.com/tag/social-media/" rel="tag">social media</a>
Tempo di Lettura: 3 minuti<div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-single sep-dotted" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:#e0dede;border-top-width:1px;"></div></div><div class="fusion-sep-clear"></div></p>
</div>

<p class="p1"><em>Social media in Italia: tutti i numeri dell’Italia digitale. Dopo aver parlato del settore <a href="https://www.ingematic.com/e-commerce-in-italia-nel-2020-crescita-del-26-percento/">e-commerce in Italia</a>, approfondiamo l’altro lato del mondo del web. Grazie al report annuale di “We are Social” e “Hootsuite”, scopriamo insieme quali social utilizzano maggiormente gli italiani e quanto tempo ci spendono ogni giorno.</em></p>
<h2 class="p1">Utenti dei social in Italia</h2>
<p class="p1">Il 2020 ha sicuramente rappresentato l’anno con il più alto utilizzo degli strumenti social e digital. Nonostante bisognerebbe attendere la fine dell’anno per avere dei dati più certi, grazie al <a href="https://wearesocial.com/it/digital-2020-italia" target="_blank" rel="noopener nofollow noreferrer">report “Digital 2020”</a> possiamo averne un piccolo anticipo. Stando ai dati pubblicati, infatti, il numero totale di utenti attivi sui social in Italia sono circa 35 milioni. Pertanto, comparando questo dato con la totalità della popolazione (60 milioni), gli utenti italiani dei social equivalgono al 58% con un incremento del 6.4% rispetto all’anno precedente. In questo contesto, ben il 98% utilizza i social tramite mobile Device.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-2970 size-full" src="https://www.ingematic.com/wp-content/uploads/2020/09/1-1.png" alt="social media in italia popolazione" width="1080" height="608" srcset="https://www.ingematic.com/wp-content/uploads/2020/09/1-1-200x113.png 200w, https://www.ingematic.com/wp-content/uploads/2020/09/1-1-300x169.png 300w, https://www.ingematic.com/wp-content/uploads/2020/09/1-1-400x225.png 400w, https://www.ingematic.com/wp-content/uploads/2020/09/1-1-600x338.png 600w, https://www.ingematic.com/wp-content/uploads/2020/09/1-1-768x432.png 768w, https://www.ingematic.com/wp-content/uploads/2020/09/1-1-800x450.png 800w, https://www.ingematic.com/wp-content/uploads/2020/09/1-1-1024x576.png 1024w, https://www.ingematic.com/wp-content/uploads/2020/09/1-1.png 1080w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<h2 class="p1">Quanto tempo passiamo sui social?</h2>
<p class="p1">A fronte di questi dati, il report “Digital 2020” scende ulteriormente nei dettagli evidenziando anche il tempo giornaliero che gli italiani trascorrono sul web e sui social. Facendo una stima media, gli italiani passano mediamente 6 sul web (sia per lavoro che per ricerche) mentre “solo” due ore al giorno sui social. Nonostante tutto, uscendo leggermente dalla categoria social, un italiano impegna in media 3 ore della propria giornata guardando la TV, un’ora ascoltando musica tramite lo streaming e circa un’ora giocando ai videogame.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-2971 size-full" src="https://www.ingematic.com/wp-content/uploads/2020/09/2-1.png" alt="social media in italia tempo giornaliero" width="1080" height="608" srcset="https://www.ingematic.com/wp-content/uploads/2020/09/2-1-200x113.png 200w, https://www.ingematic.com/wp-content/uploads/2020/09/2-1-300x169.png 300w, https://www.ingematic.com/wp-content/uploads/2020/09/2-1-400x225.png 400w, https://www.ingematic.com/wp-content/uploads/2020/09/2-1-600x338.png 600w, https://www.ingematic.com/wp-content/uploads/2020/09/2-1-768x432.png 768w, https://www.ingematic.com/wp-content/uploads/2020/09/2-1-800x450.png 800w, https://www.ingematic.com/wp-content/uploads/2020/09/2-1-1024x576.png 1024w, https://www.ingematic.com/wp-content/uploads/2020/09/2-1.png 1080w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
<h2 class="p1">Quale social utilizziamo di più?</h2>
<p class="p1">Nonostante possa sembrare strano, il report Digital 2020 ci dice che la prima posizione è occupata da <strong>YouTube</strong> (87% di utenti). Il sistema di messaggistica più utilizzato è <strong>WhatsApp</strong> (83%), mentre <strong>Facebook</strong> ricopre la terza posizione con il 64% di utenti. Il social di photo sharing, <strong>Instagram</strong>, è fermo in quarta posizione (64%) seguito dal <strong>Facebook Messenger</strong> (57%) e <strong>Twitter</strong> (34%). Molti si chiederanno: <strong>LinkedIn</strong> e <strong>TikTok</strong>?<span class="Apple-converted-space">  </span>Il social dei professionisti si ferma a quota 31%. Il social cinese, invece,<span class="Apple-converted-space">  </span>è al momento in fondo alla lista (11%), tenendo conto che è utilizzato quasi esclusivamente dai millennials.</p>
<div id="attachment_2972" style="width: 1090px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-2972" class="size-full wp-image-2972" src="https://www.ingematic.com/wp-content/uploads/2020/09/3-1.png" alt="" width="1080" height="608" srcset="https://www.ingematic.com/wp-content/uploads/2020/09/3-1-200x113.png 200w, https://www.ingematic.com/wp-content/uploads/2020/09/3-1-300x169.png 300w, https://www.ingematic.com/wp-content/uploads/2020/09/3-1-400x225.png 400w, https://www.ingematic.com/wp-content/uploads/2020/09/3-1-600x338.png 600w, https://www.ingematic.com/wp-content/uploads/2020/09/3-1-768x432.png 768w, https://www.ingematic.com/wp-content/uploads/2020/09/3-1-800x450.png 800w, https://www.ingematic.com/wp-content/uploads/2020/09/3-1-1024x576.png 1024w, https://www.ingematic.com/wp-content/uploads/2020/09/3-1.png 1080w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /><p id="caption-attachment-2972" class="wp-caption-text">Social media più utilizzati (fonte: &#8220;Digital report 2020&#8221;, wearesocial.com)</p></div>
<h2 class="p1">Cosa aspettarsi dai social nel 2021</h2>
<p class="p1">Come già accennato in precedenza, al momento i dati dell&#8217;utilizzo dei social media in Italia sono parziali. Attendere la fine del 2020, significherà includere i dati riguardanti il periodo Covid-19. Avendo modificato non solo la vita delle persone, ma soprattutto quelle di centinaia di studenti impegnati con la didattica a distanza, è probabile che il prossimo report digital svelerà un aspetto ulteriore del cambiamento che è in atto.</p>
<p><em>Fonte: “Digital report 2020”, wearesocial.com</em></p>
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		<title>Laurea di Google: l’università in 6 mesi</title>
		<link>https://www.ingematic.com/laurea-di-google-luniversita-in-6-mesi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ingematic Team]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2020 08:03:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ARCHIVIO]]></category>
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		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[laurea]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Laurea di Google? Sembra che sia possibile. Recentemente, il colosso del web ha lanciato il suo progetto universitario. Corsi online e laurea breve. Scopriamo insieme le principali caratteristiche della facoltà che potrebbe cambiare le sorti del mondo dell’istruzione. Corsi online per un attestato universitario Tempi brevi, corsi online, costi ridotti. Con queste principali  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-text fusion-text-7"><p><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-single sep-dotted" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:#e0dede;border-top-width:1px;"></div></div><div class="fusion-sep-clear"></div>
Autore: Ingematic Team
Data Aggiornamento: 19 Maggio 2021
Data Pubblicazione: 10 Settembre 2020
Pubblicato in: ARCHIVIO |DIGITAL NEWS |
Tag: <a href="https://www.ingematic.com/tag/google/" rel="tag">google</a>, <a href="https://www.ingematic.com/tag/laurea/" rel="tag">laurea</a>, <a href="https://www.ingematic.com/tag/universita/" rel="tag">università</a>
Tempo di Lettura: 3 minuti<div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-single sep-dotted" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:#e0dede;border-top-width:1px;"></div></div><div class="fusion-sep-clear"></div></p>
</div>

<p class="p1">Laurea di Google? Sembra che sia possibile. Recentemente, il colosso del web ha lanciato il suo progetto universitario. Corsi online e laurea breve. Scopriamo insieme le principali caratteristiche della facoltà che potrebbe cambiare le sorti del mondo dell’istruzione.</p>
<h2 class="p1">Corsi online per un attestato universitario</h2>
<p class="p1">Tempi brevi, corsi online, costi ridotti. Con queste principali caratteristiche, Google intende competere anche nel mondo dell’alta istruzione. I corsi dell’università online di Mister G saranno basati sui già noti <a href="https://grow.google/certificates/" target="_blank" rel="noopener nofollow noreferrer">Google Carrer Certificates</a> e rivolti agli studenti che intendono specializzarsi nel mondo digitale. Ovviamente, l’ambito di insegnamento non poteva essere diverso e punterà a formare nuovi esperti del web.Oltre alla presenza online dei corsi, Google compete anche sul prezzo: l’iscrizione non dovrebbe superare i 300 dollari. Inutile dire come, tutte queste caratteristiche, stiano minacciando il mondo universitario.</p>
<h2 class="p1">Come funzionerà l’università di Google?</h2>
<p class="p1">Stando alle dichiarazioni pervenute dalla Mountain View, la laurea di Google non riguarderà tutto il mondo universitario. Infatti, si concentrerà soltanto sugli insegnamenti del mondo digitale. Pertanto, i corsi rappresenteranno il futuro del mondo web e digital. Gli insegnamenti, trattandosi di una laurea di soli 6 mesi, saranno esclusivamente online. In un periodo in cui le scuole e le università di tutto il mondo hanno dovuto fare i conti con il Coronavirus, Google si trova già un passo avanti rispetto alla concorrenza. Infatti, è proprio quest’ultima a sentirsi minacciata. Mentre gli istituti sono alle prese con la <a href="https://www.ingematic.com/riapertura-scuole-digitale-dad/">riapertura delle scuole e l&#8217;uso della DAD</a>, l&#8217;università di Google &#8220;fa scuola&#8221; anche in questo contesto.</p>
<h2 class="p1">Perché le università hanno paura di Google</h2>
<p class="p1">Al momento, l’università di Google dovrebbe partire solo in America. Nonostante tutto, le più prestigiose accademie targate USA si sentono minacciate. Anzitutto, vi è la questione della qualità della formazione. Molti docenti ed esperti, infatti, si chiedono che tipo di corsi verranno erogati da Google e dalla sua università telematica. Inoltre, il costo altamente competitivo è un ulteriore elemento da considerare viste le rette esose delle accademie tradizionali. E’ bene dire, però, che proprie le università tradizionali presentano tuttora corsi e programmi non al passo con i tempi, almeno dal punto di vista digital. Proprio per questo, Google si pone al centro del tema offrendo tecniche e nozioni all&#8217;avanguardia a tutti coloro che intendono intraprendere e perfezionare le nuove professioni legate al web. Siamo certi che la notizia dell&#8217;università di Google continuerà a far discutere. L&#8217;essenziale è essere pronti al cambiamento.</p>
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		<item>
		<title>Riapertura scuole: il digitale al servizio della DAD</title>
		<link>https://www.ingematic.com/riapertura-scuole-digitale-dad/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ingematic Team]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2020 03:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ARCHIVIO]]></category>
		<category><![CDATA[DIGITAL NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[dad]]></category>
		<category><![CDATA[didattica a distanza]]></category>
		<category><![CDATA[riapertura scuole]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ingematic.com/?p=2904</guid>

					<description><![CDATA[<p>Riapertura scuole al via: il 14 settembre 2020 gli alunni torneranno fra i banchi di scuola. Non tutto sarà prima, soprattutto per quello che riguarda la didattica a distanza. Scopriamo insieme perché la DaD è il metodo di apprendimento privilegiato. Didattica a distanza: mai più senza Il Coronavirus ha cambiato la vita di  [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-text fusion-text-8"><p><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-single sep-dotted" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:#e0dede;border-top-width:1px;"></div></div><div class="fusion-sep-clear"></div>
Autore: Ingematic Team
Data Aggiornamento: 16 Dicembre 2020
Data Pubblicazione: 3 Settembre 2020
Pubblicato in: ARCHIVIO |DIGITAL NEWS |
Tag: <a href="https://www.ingematic.com/tag/dad/" rel="tag">dad</a>, <a href="https://www.ingematic.com/tag/didattica-a-distanza/" rel="tag">didattica a distanza</a>, <a href="https://www.ingematic.com/tag/riapertura-scuole/" rel="tag">riapertura scuole</a>
Tempo di Lettura: 3 minuti<div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-single sep-dotted" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:#e0dede;border-top-width:1px;"></div></div><div class="fusion-sep-clear"></div></p>
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<p class="p1"><em>Riapertura scuole al via: il 14 settembre 2020 gli alunni torneranno fra i banchi di scuola. Non tutto sarà prima, soprattutto per quello che riguarda la didattica a distanza. Scopriamo insieme perché la DaD è il metodo di apprendimento privilegiato.</em></p>
<h2 class="p1">Didattica a distanza: mai più senza</h2>
<p class="p1">Il <strong>Coronavirus</strong> ha cambiato la vita di tutti. Gli studenti, in primis, hanno dovuto adeguarsi ad un nuovo tipo di vita scolastica. La <strong>didattica a distanza</strong> (DaD per brevità) è stata la protagonista indiscussa della scuola al tempo del <strong>Covid-19</strong>. Questo nuovo metodo di apprendimento prevede una serie di strumenti essenziali affinché gli studenti possano istruirsi a distanza. Le piattaforme digitali non sono mancate in questi mesi: da <strong>Google Classroom</strong>, fino a <strong>Moodle</strong>. Docenti e studenti hanno dovuto adeguarsi al meglio, per poter sopperire ai danni provocati dal Covid sul mondo scolastico. Proprio a causa del lockdown, in Italia si è scoperto quanto siano essenziali gli strumenti e le piattaforme digitali. Proprio per questo motivo, gli istituti scolastici non potranno più farne a meno.</p>
<h2 class="p1">Azzolina decide: la DAD anche in presenza</h2>
<p class="p1">Il <strong>Ministero dell’Istruzione</strong>, presieduto dalla ministra <strong>Azzolina</strong>, ha recentemente pubblicato le linee guida da seguire per la nuova didattica. Dal documento, infatti, si evince come d’ora in avanti l’insegnamento in presenza deve essere supportato da piattaforme e strumenti digitali per favorire la didattica a distanza. Tutto questo, non solo è giustificato per essere pronti ad un nuovo lockdown, ma soprattutto perché si è ormai resa necessaria una forma di apprendimento che preveda una completa integrazione fra il digitale e il metodo di apprendimento convenzionale.</p>
<h2 class="p1">WeSchool, la piattaforma italiana per la classe digitale</h2>
<p class="p1">Una delle realtà più innovative per la DAD è “<a href="https://www.ilsole24ore.com/art/weschool-64-milioni-euro-la-startup-didattica-digitale-ADftcai" target="_blank" rel="noopener nofollow noreferrer"><strong>WeSchool</strong></a>”, la startup italiana della didattica digitale. Già attiva dal 2016, WeSchool ha visto crescere la propria attività “grazie” al Coronavirus. Una delle sue peculiarità essenziali è quello, non solo di accorciare il gap di competenze digitali fra studenti e docenti, ma soprattutto quello di offrire un nuovo modo di intendere l’apprendimento. WeSchool, infatti, prevede una sistema di lavoro condiviso per le “classi capovolte”. In questo modo, in particolare, si applica il tech-to-learn: gli studenti sono al centro del processo di apprendimento.</p>
<h2 class="p1">DAD, l&#8217;apprendimento del futuro</h2>
<p class="p1">In virtù di questo, è essenziale che la tecnologia ed il digitale siano al servizio di docenti e studenti. Apprendere in modo cooperativo rende la didattica estremamente intuitiva. Inutile dire quanto <strong><a href="https://www.ingematic.com/learning-management-system-la-formazione-del-futuro/">il modello del Learning Management System</a></strong> sia essenziale ed esemplare anche in questo caso. Infatti, dire o scrivere nel settembre 2020 “riapertura scuole” assume un significato in più: innovare il metodo di apprendimento ed avvicinare quanto più possibile genitori ai nuovi strumenti digitali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ingematic.com/riapertura-scuole-digitale-dad/">Riapertura scuole: il digitale al servizio della DAD</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.ingematic.com">Ingematic Digital Agency</a>.</p>
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		<title>Fortnite: così Epic Games fa causa a Google ed Apple</title>
		<link>https://www.ingematic.com/fortnite-cosi-epic-games-fa-causa-a-google-ed-apple/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ingematic Team]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2020 09:54:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ARCHIVIO]]></category>
		<category><![CDATA[DIGITAL NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[epic games]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fortnite è sicuramente il videogioco più celebre degli ultimi anni. Tanto celebre da divenire il "casus belli" per una delle questioni politiche ed economiche più discusse. Scopriamo insieme la vicenda che vede coinvolti Epic Games, Google ed Apple. Epic Games va alla guerra e fa tremare Apple e Google Pubblicato e sviluppato nel  [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-text fusion-text-9"><p><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-single sep-dotted" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:#e0dede;border-top-width:1px;"></div></div><div class="fusion-sep-clear"></div>
Autore: Ingematic Team
Data Aggiornamento: 19 Maggio 2021
Data Pubblicazione: 27 Agosto 2020
Pubblicato in: ARCHIVIO |DIGITAL NEWS |
Tag: <a href="https://www.ingematic.com/tag/apple/" rel="tag">apple</a>, <a href="https://www.ingematic.com/tag/epic-games/" rel="tag">epic games</a>, <a href="https://www.ingematic.com/tag/fortnite/" rel="tag">fortnite</a>, <a href="https://www.ingematic.com/tag/google/" rel="tag">google</a>
Tempo di Lettura: 3 minuti<div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-single sep-dotted" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:#e0dede;border-top-width:1px;"></div></div><div class="fusion-sep-clear"></div></p>
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<p><em><strong>Fortnite</strong> è sicuramente il videogioco più celebre degli ultimi anni. Tanto celebre da divenire il <strong>&#8220;casus belli</strong>&#8221; per una delle questioni politiche ed economiche più discusse. Scopriamo insieme la vicenda che vede coinvolti<a href="https://www.repubblica.it/tecnologia/prodotti/2020/08/14/news/videogiochi_fortnite_contro_apple_la_mela_e_un_monopolista_e_ci_dannneggia_-264623133/" target="_blank" rel="noopener nofollow noreferrer"> Epic Games, Google ed Apple</a>.</em></p>
<h2>Epic Games va alla guerra e fa tremare Apple e Google</h2>
<p>Pubblicato e sviluppato nel 2017, il battle royale di <strong>Epic Games</strong> è divenuto fin da subito un caso commerciale. Nato come un &#8220;<strong>free to play</strong>&#8220;, ossia come videogioco scaricabile gratuitamente, ha connesso immediatamente i videogiocatori di tutto il mondo. Benché sia giocabile senza alcun costo, il videogame ha da sempre previsto degli acquisti interni.<br />
Nel gergo di settore vengono definite &#8220;<strong>microtransazioni</strong>&#8220;: acquisti di oggetti giocabili tramite la valuta di gioco. Questi &#8220;gettoni virtuali&#8221; si possono acquisire tramite carta di credito, quindi con moneta reale (euro o dollari).<br />
Queste microtransazioni sono divenute, negli anni, la colonna economica del gioco per far fronte alla gratuità del prodotto.<br />
Scaricabile su tutte le piattaforme di gioco (PC, Xbox e Play Station), Fortnite è anche giocabile su smartphone. Motivo per cui si giustifica la sua presenza sia su Apple che Google Store.</p>
<h2>Perché Apple e Google hanno rimosso Fortnite dagli store</h2>
<p>Le microtransazioni effettuate sugli store mobile hanno da sempre previsto un guadagno per <strong>Apple e Google del 30%</strong> su ogni commissione effettuata. Epic Games <strong>non ha mai gradito</strong> l&#8217;alto tasso di percentuale previsto. Proprio per questo, uno degli ultimi aggiornamenti della App prevedeva di &#8220;<strong>bypassare</strong>&#8221; gli store mobile durante la fase di acquisto eliminando pertanto il tanto discusso 30%. I due colossi del <a href="https://www.ingematic.com/world-wide-web-day-cosi-il-web-ha-cambiato-il-mondo/">web</a>, resosi conto del &#8220;bug&#8221; voluto, hanno risposto eliminando il videogioco dalle loro librerie. E&#8217; evidente che Epic Games, rendendo disponibile tale aggiornamento, sapesse a prescindere a cosa andasse incontro. E&#8217; proprio in virtù di questo, che non ha tardato ad agire legalmente contro &#8220;<strong>mister G</strong>&#8221; e la &#8220;<strong>grande Mela</strong>&#8220;.</p>
<h2>Epic Games e lo spot parodia del Macintosh</h2>
<p>Una volta fatto causa, Epic Games ha destato i suoi utenti con la parodia del primo e celebre<strong> spot del Macintosh</strong>. Mandato in onda nel <strong>1984</strong> e diretto da <strong>Ridley Scott</strong>, lo spot citava il capolavoro letterario di George Orwell, &#8220;1984&#8221; per l&#8217;appunto. Il Grande Fratello immaginato dal giovane Steve Jobs era IBM che dominava all&#8217;epoca il mercato dei personal computer.<br />
<a href="https://www.youtube.com/watch?v=euiSHuaw6Q4" target="_blank" rel="noopener nofollow noreferrer">La parodia di Epic Games</a> vede al posto di IBM un personaggio dalla testa a forma di mela morsicata. Al termine del video compare, infine, l&#8217;hashtag <strong>#FreeFortnite</strong> richiamando i propri utenti ad un torneo virtuale contro Apple e Google.</p>
<h2>Perché il caso Epic Games va oltre il videogame</h2>
<p>Il caso Epic Games, ovviamente, deve essere letto in una chiave di lettura attuale. La notizia, infatti, va ben oltre il contesto videoludico abbracciando il contesto politico ed economico. Esso ci mostra il <strong>panorama contemporaneo</strong>: i due colossi del web (Apple e Google) da un lato, una casa di videogames dall&#8217;altro. Storicamente, è un episodio senza precedenti. Difatti, si sono appena mosse le basi per un possibile futuro in cui il <strong>duopolio dei colossi</strong> possa essere <strong>messo in discussione</strong>.</p>
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		<title>World Wide Web Day: così il web ha cambiato il Mondo</title>
		<link>https://www.ingematic.com/world-wide-web-day-cosi-il-web-ha-cambiato-il-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ingematic Team]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2020 09:39:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ARCHIVIO]]></category>
		<category><![CDATA[DIGITAL NEWS]]></category>
		<category><![CDATA[cern]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[World Wide Web]]></category>
		<category><![CDATA[world wide web day]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>World Wide Web Day, ovvero: come è cambiato il mondo grazie a lui? Dal 1989 sono passati ben 31 anni. L'evoluzione del web, però, è stata tale da rivoluzionare il nostro modo di vivere. Ripercorriamo i tratti salienti del web, fra storia e innovazione. Internet e Web: quale differenza? Uno degli errori più  [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ingematic.com/world-wide-web-day-cosi-il-web-ha-cambiato-il-mondo/">World Wide Web Day: così il web ha cambiato il Mondo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.ingematic.com">Ingematic Digital Agency</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="fusion-text fusion-text-10"><p><div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-single sep-dotted" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:#e0dede;border-top-width:1px;"></div></div><div class="fusion-sep-clear"></div>
Autore: Ingematic Team
Data Aggiornamento: 19 Maggio 2021
Data Pubblicazione: 31 Luglio 2020
Pubblicato in: ARCHIVIO |DIGITAL NEWS |
Tag: <a href="https://www.ingematic.com/tag/cern/" rel="tag">cern</a>, <a href="https://www.ingematic.com/tag/google/" rel="tag">google</a>, <a href="https://www.ingematic.com/tag/world-wide-web/" rel="tag">World Wide Web</a>, <a href="https://www.ingematic.com/tag/world-wide-web-day/" rel="tag">world wide web day</a>
Tempo di Lettura: 3 minuti<div class="fusion-sep-clear"></div><div class="fusion-separator fusion-full-width-sep" style="margin-left: auto;margin-right: auto;width:100%;"><div class="fusion-separator-border sep-single sep-dotted" style="--awb-height:20px;--awb-amount:20px;border-color:#e0dede;border-top-width:1px;"></div></div><div class="fusion-sep-clear"></div></p>
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<p><em>World Wide Web Day, ovvero: come è cambiato il mondo grazie a lui? </em><br />
<em>Dal 1989 sono passati ben 31 anni. L&#8217;evoluzione del web, però, è stata tale da rivoluzionare il nostro modo di vivere. Ripercorriamo i tratti salienti del web, fra storia e innovazione.</em></p>
<h2>Internet e Web: quale differenza?</h2>
<p>Uno degli errori più diffusi è quello di confondere Internet con il <strong>World Wide Web</strong> (semplicemente &#8220;web&#8221; per gli amici). <strong>Facciamo un po&#8217; di chiarezza</strong>.<br />
<strong>Internet</strong> è una rete di connessione in grado ormai di connettere migliaia di dispositivi in tutto il mondo. Tale invenzione è stata lanciata dagli<strong> Stati Uniti nel 1969</strong>, durante la famigerata &#8220;<strong>Guerra fredda</strong>&#8220;. Obiettivo? &#8220;Spiare&#8221; l&#8217;<strong>Unione Sovietica</strong>.<br />
Per questo, senza Internet non vi sarebbe stato il web. Quest&#8217;ultima rivoluzione tecnologica, infatti, risale al marzo <strong>1989</strong>. <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tim_Berners-Lee" target="_blank" rel="noopener nofollow noreferrer">Tim Berners-Lee</a>, ricercatore al<strong> Cern di Ginevra</strong> progetta la creazione di un database in grado di collegare <strong>numerosi link ipertestuali</strong>. In questo modo, &#8220;nasce&#8221; il primo <em>filamento di DNA</em> che gradualmente andrà a comporre la vera e propria struttura del Web.<br />
Inizialmente, infatti, lo stato embrionale del web è finalizzato alla sola ricerca scientifica e accademica.<br />
Passano gli anni, fino all&#8217;<strong>agosto del 1991</strong>. Sempre il Cern di Ginevra, ormai motore e mente della ragnatela globale, lancia quello che verrà poi definito come il primo sito della storia. Ecco il motivo per cui si celebra il &#8220;World Wide Web Day&#8221;.<br />
<strong>Siete curiosi di conoscere il primo URL in assoluto? </strong><br />
<a href="http://info.cern.ch/hypertext/WWW/TheProject.html" target="_blank" rel="noopener nofollow noreferrer">http://info.cern.ch/hypertext/WWW/TheProject.html</a></p>
<h2>Dal World Wide Web a Google</h2>
<p>Solo due anni dopo, esattamente nel <strong>1993</strong>, il Cern concede a tutto il mondo di poter accedere al web senza alcun pagamento di diritti. <strong>Dal &#8217;93 al &#8217;95</strong>, infatti, si connetteranno più di 18 milioni di utenti. Da quel momento in poi, la ragnatela del web conterà milioni di contenuti e collegamenti ipertestuali. Quest&#8217;ultimi, infatti, verranno successivamente &#8220;raggruppati&#8221; all&#8217;interno del world wide web, l&#8217;ormai noto &#8220;WWW&#8221;. E&#8217; questo il motivo per cui <strong>nascono i motori di ricerca</strong>: per organizzare il vasto mondo virtuale.<br />
Oggi <strong>Google</strong> regna sovrano, eppure inizialmente vi erano differenti motori di ricerca.<br />
Il mondo di intendere la rete è cambiato radicalmente: dai cellulari agli smartphone, dalle connessioni 56k sino alla fibra, dalle chat a <a href="https://www.ingematic.com/whatsapp-pay-come-funziona-il-denaro-passa-in-chat/">WhatsApp pay</a>. Il Mondo è costantemente connesso, senza sosta. Quale sarà la prossima rivoluzione? Ernest Cline, lo scrittore del famoso romanzo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Player_One" target="_blank" rel="noopener nofollow noreferrer">&#8220;Ready player One&#8221;</a> ci da un suggerimento: la &#8220;realtà reale&#8221; e la &#8220;realtà virtuale&#8221; non avranno più confini.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ingematic.com/world-wide-web-day-cosi-il-web-ha-cambiato-il-mondo/">World Wide Web Day: così il web ha cambiato il Mondo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.ingematic.com">Ingematic Digital Agency</a>.</p>
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