La guida Google ADS di Ingematic ti introduce al mondo dell’online advertising di Google. Google ADS aumenta davvero la tua visibilità online? Ti aiuta nelle vendite? Fa crescere il tuo fatturato? Si, se sai come usarlo. Noi di Ingematic mettiamo a disposizione la nostra esperienza e professionalità, in qualità di agenzia certificata Google Partner, per illustrarti come utilizzare al meglio questo importante strumento SEM.

Google ADS ex Google AdWords

In principio era Google AdWords. Il passaggio è avvenuto il 24 luglio del 2018. Con la transizione, sia del nome che del logo, Google ha voluto cambiare prospettiva. Infatti, se il termine “AdWords” richiamava le prime campagne di advertising di Google, di tipo search, basate sull’attivazione mediante keywords selezionate, di annunci testuali molto simili a quelli organici, il termine “Ads” ha una valenza più ampia, coprendo tutti gli strumenti di advertising online via via introdotti da Google. Esso, infatti, richiama tutte le inserzioni a pagamento in tutte le loro tipologie, dalla rete di Ricerca, alle campagne Display, all’utilizzo della funzioni di Remarketing, alle campagne Shopping. Come vedrai continuando a leggere questa guida, vi sono differenti tipi e moduli di annunci.

Il nuovo marchio Google Ads rappresenta l’intera gamma di funzionalità pubblicitarie offerte, su Google.com e in altre proprietà della rete Google, siti partner e app, per aiutare gli operatori di marketing a entrare in contatto con i miliardi di persone che trovano risposte nella ricerca, guardano video su YouTube, esplorando nuovi luoghi su Google Maps, scoprendo app su Google Play, visitano siti sfogliando contenuti sul Web e altro ancora.

Le campagne di advertising online Google Ads rientrano nella tipologia di campagne pubblicitarie online di tipo PPC, acronimo di Pay Per Click, che ne individua la modalità di pagamento, basato appunto su un costo che viene addebitato in funzione del click ricevuto su un annuncio pubblicitario, e che determina il budget investito.

Gestire una campagna ADS è un procedimento complesso, che richiede esperienza e professionalità. Proprio per questo, noi di Ingematic, in qualità di agenzia certificata Google Ads, vogliamo condividere la nostra esperienza per introdurti correttamente al mondo dell’advertising di Google con una nostra guida Google ADS. Nel farlo, ti indichiamo errori da evitare e consigli da seguire. Magari affidandoti ad una web Agency con esperienza.

Perché l’advertising con Google Ads funziona

Fare pubblicità online con gli strumenti Google Ads funziona , nel senso che che risulta un investimento garantito per le aziende, perché consente di aumentare notevolmente il traffico in target verso il proprio sito web e la notorietà del brand aziendale, posizionando risultati di ricerca pertinenti, indispensabile per quelle aziende che non hanno ancora un sito web ben posizionato su Google, e strategico per quelle aziende che pur essendo ben posizionate sul motore di ricerca, riescono in tal modo a presidiare le prime posizioni “sempre e ovunque”, posizionandosi al di sopra oppure accanto ai propri competitor.

Con l’advertising PPC su Google Ads, inoltre, hai una serie di vantaggi che elenchiamo di seguito:

  • Paghi soltanto per il traffico effettivo che ricevi, ovvero per i clic ricevuti dagli annunci pubblicitari, che praticamente rappresentano visite al tuo sito e pertanto potenziali nuovi clienti e conversioni.
  • Completo controllo dei costi di advertising: non esistono obblighi di spesa ne obblighi temporali, non esiste un costo fisso, infatti è possibile modificare il budget anche giornalmente fino ad ottenere la redditività desiderata.
  • Risultati misurabili: col parametro CPC (costo per clic) si conosce perfettamente il costo addebitato in media per un clic ricevuto, mentre il  numero di clic ricevuti ci permette di verificare la spesa effettivamente sostenuta. Pertanto il budget speso viene investito completamente come spesa per entrare in contatto con nuovi potenziali clienti. Grazie all’inserimento di codici di tracking delle conversione, è possibile misurarle perfettamente per calcolare il ROI.
  • Copertura mirata: la pubblicità, grazie alle keyword che la attivano, viene indirizzata a utenti realmente interessati ai tuoi prodotti/servizi, nell’esatto momento in cui stanno esprimendo una necessità in tal  senso.
  • Target geolocalizzato: gli annunci possono essere mostrati soltanto a quegli utenti che effettuano ricerche da un determinato Paese, regione, città o area geografica specifica definendo anche un raggio di km preciso intorno ad una località target (ad esempio entro 20 km dalla sede del tuo negozio fisico). In aggiunta e per la massima flessibilità, è possibile anche agire in senso opposto andando ad escludere determinate località.

I Vantaggi di Google Ads

Con altre forme di advertising online, come Facebook Adv, puoi mostrare, ad esempio, annunci sponsorizzati a persone che hanno l’hobby dell’acquariofilia e sperare di trovarne qualcuna, che in quel momento abbia la necessità di acquistare un filtro esterno per il suo acquario, che tu vendi sul tuo negozio ecommerce e/o nel tuo negozio fisico a Roma. Con l’advertising PPC di Google Ads, mostrando i tuoi annunci sponsorizzati sulla rete di ricerca di Google, assieme ai risultati organici, riesci ad effettuare un’azione di marketing più efficace perché risponde ad un bisogno espresso dalle persone in quel momento, andando a mostrare l’annuncio dei tuoi filtri per acquari a chi ne sta cercando uno in quell’esatto momento, massimizzando la probabilità che ne possa seguire l’acquisto.

Vantaggi delle campagne pubblicitarie Google Ads:

  • Raggiungere un pubblico molto vasto. Basti pensare che ogni mese, oltre il 90%  degli utenti web in Italia, e centinaia di milioni nel mondo, visualizza annunci Google Ads.
  • Creare annunci ad hoc per un determinato pubblico target, che è alla ricerca dei prodotti o servizi che offri.
  • Essendo collegati a specifiche keywords, gli annunci verranno mostrati solo a utenti più pronti all’acquisto.
  • Gli annunci Google Ads intercettano i potenziali clienti nell’esatto istante in cui, attraverso una ricerca su Google, o navigando nel web, stanno esprimendo una necessità, con la possibilità di raggiungere il nostro sito web con un semplice clic sull’annuncio.
  • Ottimizzando perfettamente le campagne pubblicitarie è possibile ridurre il CPC, aumentare le Conversioni e massimizzare il rendimento dell’investimento pubblicitario ovvero il ROI.
  • Massimo controllo della spesa impostando un budget massimo giornaliero, comunque modificabile in qualsiasi momento.
  • Flessibilità della piattaforma: è possibile apportare modifiche ai contenuti delle campagne e ai budget, in qualsiasi momento, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, vedendo attive le modifiche mediamente entro 15 minuti.

Come funziona Google Ads: una piccola guida

Il focus principale di Google ADS è l’advertising, pertanto con questa piattaforma di advertising online unificata, Google ha voluto da un lato diversificare gli strumenti a disposizione, dall’altro differenziare gli obiettivi. Nello specifico, lo strumento Google degli ADS online rappresenta una grande risorsa per tutte le aziende, offrendo loro la possibilità di accrescere la propria visibilità sul web, perché consente di proporre pubblicità mirata ad un target di riferimento profilato in base al business dell’azienda, intercettando il potenziale cliente, mostrandogli un annuncio pubblicitario costruito ad hoc, sulla base delle parole chiave digitate, se corrispondenti alle giuste keywords (parole chiave) acquistate per partecipare alle aste in tempo reale, nell’esatto istante in cui lo stesso sta effettuando una ricerca, esprimendo un bisogno o necessità, al quale siamo in grado di fornire una risposta.

Oggi, parlare di “web” è un discorso sicuramente ampio. La vastità degli strumenti a disposizione, infatti, potrebbe indurre a generare confusione. Per questo, cerchiamo di fare ordine e chiarezza. Abbiamo già discusso di come rendere maggiormente visibile la propria attività commerciale grazie alla Local SEO. Similmente, l’obiettivo di Google ADS è accrescere la presenza nel web di un sito internet per acquisire nuovi clienti. Nonostante tutto, con Ads si cambiano sia prospettiva e strumenti a disposizioni. La piattaforma di Google per le campagne pubblicitarie online è pertanto un vantaggio ed uno strumento in più a favore delle aziende e dei marketer. Utilizzato al meglio, può realmente fare la differenza. Vediamo come, grazie a questa guida Google ADS di Ingematic.

Google ADS: tipologia di campagne

La piattaforma di Google ADS mette a disposizione degli utenti la possibilità di creare diverse tipologie di campagne e quindi diversi tipi di annunci. Elemento importante è che, nel momento in cui si crea una nuova campagna, bisogna impostare un determinato obiettivo della stessa. La piattaforma Ads infatti mette a disposizione differenti obiettivi, necessari a stabilire le caratteristiche della campagna, affinché la stessa possa garantire il miglior risultato per il business dell’azienda, in quel momento.

A grandi linee, possiamo riassumere i tipi di annunci in:

  • di puro testo (non organici) sulla rete di ricerca Google
  • di prodotto, riportanti immagini dei prodotti e prezzi, tramite il servizio Google Shopping
  • annunci “display” in formato grafico, con testo e immagini/video

Ora che abbiamo elencato brevemente la tipologia degli annunci di Google Ads, dettagliamo i tipi di campagne a disposizione ed i relativi obiettivi.

Campagne Google Search – Sulla Rete di Ricerca

Le campagne sulla rete di Ricerca di Google consentono di creare gruppi di annunci di tipo testuale che verranno mostrati tra i risultati di ricerca su Google (sopra e sotto i risultati di ricerca organici SERP, marcati come Annunci), ma anche su altri siti della rete di ricerca di Google (gruppo di app e siti web correlati alla ricerca dove possono essere pubblicati i tuoi annunci, inclusi i siti partner Google di ricerca, ovvero siti della rete di ricerca che collaborano con Google per pubblicare annunci in tema con gli argomenti trattati, siti web non Google, YouTube e ad altri siti Google), quando le parole chiave acquistate sono pertinenti alla ricerca di un utente.

Con riferimento alle ricerche su Google, consentendo il posizionamento in alto nei risultati Google dell’annuncio, si raggiunge l’obiettivo di dare maggiore visibilità alla tua azienda, specialmente quando le posizioni di vetta non si riesce a raggiungerle grazie al posizionamento organico dei contenuti.

Annuncio pubblicitario

Compilare un annuncio pubblicitario è un’operazione importante e delicata, al pari delle precedenti. In Ingematic sappiamo che, compilando al meglio un annuncio, si raggiungono i migliori risultati. Una delle prime operazioni da fare è quella di scegliere un titolo ed una descrizione  dell’annuncio. Sappiamo bene che, nel marketing, la prima impressione è quella che realmente conta. Quindi, è bene scegliere con cura i termini adatti allo scopo.

Nel farlo, si devono utilizzare le parole chiave più pertinenti ed attrattive. Obiettivo: far fare “click” al nostro utente. Per questo si deve utilizzare un titolo che sia conciso e descrittivo, affinché riassuma brevemente ciò che un utente si aspetta di trovare. Inoltre, si devono descrivere i vantaggi (in caso di servizio) o le qualità (in caso di prodotto) che si offrono. Infine, è importante definire i dati numerici per fornire informazioni reali e chiare (prezzo, percentuale di sconto).

Struttura di un annuncio

Prendiamo come esempio questo annuncio testuale di una campagna Ads gestita da Ingematic per un cliente.

Google ADS sponsorizzata su rete di ricerca, Annuncio tipo testo

Esempio di sponsorizzata Google ADS su Rete di Ricerca

Strutturalmente, esso si compone di alcuni elementi essenziali e fondamentali: titolo, descrizione, url visualizzato (non necessariamente coincidente con quello di destinazione del click) ed Estensioni (utili per l’ottimizzazione degli annunci).
Per essere utilizzati al meglio, titolo e descrizione devono essere entrambi chiari, esaustivi ed incisivi, in modo da attirare l’attenzione.
Nell’annuncio in questione, il titolo rimanda alla tipologia di uno specifica categoria di articoli.
Nella descrizione, invece, si illustrano brevemente i vantaggi e le potenzialità dei servizi offerti dallo store. Informazioni sulla consegna, eventuali sconti, sono informazioni utili da inserire, che l’utente (soprattutto se nuovo) cerca prima di ogni altra cosa.

Gli annunci, per una maggiore incisività, completezza e capacità di generare il click, è preferibile che vengano arricchiti dalle Estensioni, in particolare: Sitelink, Callout, Snipper strutturati, ma anche estensioni di prezzo, località e chiamata.

Con riferimento alla strutturazione degli annunci, scopo della nostra consulenza Google Ads è di ottimizzare gli annunci affiché possano raggiungere il maggior numero possibile di utenti che navigano alla ricerca dei prodotti o servizi offerti dalla tua azienda, incentivandoli a cliccare sull’annuncio ed a raggiungere il tuo sito web aziendale dove completare la conversione.

Importanza della landing page

Abbiamo già discusso dell’importanza di una landing page. Questa pagina di “atterraggio” è essenziale anche all’interno di una campagna Google ADS. Infatti, una volta che l’utente clicca sull’annuncio è importate che atterri su una pagina di destinazione pensata ad hoc. E’ bene sottolineare, però, che nella sua struttura, una landing page è distinta dal sito web principale, nel senso che segue una progettazione a se. Il suo obiettivo principale è quello di far compiere all’utente il maggior numero di azioni possibili: dal rilascio dei dati, fino all’acquisto di un prodotto specifico. Proprio per questo, una landing page deve essere accattivante e attrattiva, per “convertire” l’utente in cliente. In quest’ottica, è importante adottare un tipo di copywriting attrattivo, come abbiano già sottolineato nel paragrafo precedente.

Obiettivi delle Campagne su Rete di Ricerca

Gli obiettivi selezionabili per questo tipo di campagna sono:

  • Vendite
  • Lead
  • Traffico sul sito web

Raggiungere la prima posizione

Cosa non si vede nell’annuncio, ma incide fortemente sulla sua riuscita?  Il lavoro in termini di ottimizzazione effettuato a livello di campagna, annunci, keywords e landing page. Come potete vedere, infatti, con la query “filtri esterni acquario” l’annuncio creato da Ingematic compare in prima posizione su Google, ed il merito non è esclusivamente dell’offerta CPC (costo per click) massimo stabilito per vincere le aste, bensì il punteggio di qualità degli annunci, spesso più importante dell’offerta economica per il click.
Ribadiamo un concetto già ripetuto: per un’ottima campagna Google ADS, è fondamentale l’ottimizzazione.

Infatti Google, come motore di ricerca, premia gli annunci ben scritti e che siano pertinenti ai prodotti che si offrono e alle landing page di destinazione. In tale ottica, infatti, si parla di “Quality score”. Questo “punteggio qualità” valuta qualitativamente l’oggettiva valenza di un annuncio. Più è alto questo punteggio, più possibilità ha l’annuncio di “scalare” i risultati in ricerca.

Keyword, pubblico target e stima CPC

Avendo illustrato brevemente le caratteristiche delle campagne su rete di ricerca, vi starete sicuramente chiedendo se è facile impostare una campagna pubblicitaria. Ingematic risponde: no, non è facile. Per questo, c’è la nostra web agency e questa guida Google ADS. Perché non è facile impostare una campagna? In primis, perché Google ADS si basa sulle keyword. Ricordate? Abbiamo parlato di loro anche in merito della costruzione di un eCommerce di successo.

L’impostazione di una campagna pubblicitaria online parte sempre da un’attenta analisi del mercato di riferimento, dei competitor con i quali ci si andrà a confrontare, e definendo il proprio pubblico target di riferimento, ovvero le caratteristiche delle buyer personas, in termini di comportamenti, abitudini, interessi, sesso, età, località geografica, ricerche effettuate, ecc

Queste analisi preliminari sono essenziali per definire una precisa segmentazione del pubblico destinatario dei nostri annunci pubblicitari e quindi per selezionare le giuste keywords (pertinenti con l’intento di ricerca degli utenti) da utilizzare per fare attivare gli annunci. La scelta delle parole chiave da utilizzare, oltre a basarsi sugli aspetti che abbiamo visto precedentemente, si fonda anche in base al volume di ricerca, alla stagionalità delle keyword, alla concorrenza presente sul web ed al costo per click (CPC) della campagna. Per le keywords selezionate è dunque necessario stimare il CPC medio, indispensabile per poter stabilire il budget giornaliero e mensile da dover investire, in base al numero di interazioni che si desidera ottenere.

Relazione fra keyword e budget

Impiegare un elevato budget nelle campagne pubblicitarie, non significa ricevere automaticamente dei risultati. Keyword e target di pubblico devono essere ben bilanciati, per massimizzare la redditività dei singoli annunci, e quindi dell’intera campagna, in ottica di conversioni, che siano acquisti su un sito e-commerce oppure registrazioni con fornitura di contatti.

Facciamo un esempio. Se si decide di impostare una  campagna pubblicitaria con parole chiave con una keyword di difficoltà troppo alta è più difficile comparire nei primi risultati.

Questo è dovuto al fatto che molti altri competitor stanno già utilizzando quelle keyword. Troppi concorrenti, con le stesse parole chiave, comporta maggiore difficoltà nel posizionamento. Invece, se si utilizzano keyword pertinenti ma poco utilizzate la scalata verso i primi risultati nella SERP di Google sarà più semplice. Concludendo: è essenziale ottimizzare sia la spesa per click  che la scelta delle keyword giuste. E’ questo l’obiettivo di questa guida Google ADS di Ingematic: farti comprendere quanta professionalità accorra per impostare al meglio una “semplice” campagna pubblicitaria.

Analisi dei dati: uno degli esempi di successo di Ingematic

Per avere un’idea più precisa di come appare una campagna pubblicitaria Google ADS, Ingematic vi porta come esempio una delle tante campagne di successo impostate per un cliente. Nello specifico, la tipologia di campagna è di tipo “ricerca” (search). Come potete vedere, nella parte superiore della tabella sono i riportate le informazioni principali come la tipologia (ricerca) e il budget giornaliero utilizzato (55€). Appena sotto, è visualizzato il grafico inerente il periodo interessato (mese di giugno 2020): è importante per avere una visione diacronica dell’andamento della campagna. Successivamente, si entra nel pieno dell’analisi dei dati. Nella tabella, viene visualizzato un gruppo di annunci specifico (selezionato per il periodo del mese di giugno 2020).

Google ADS - Report Campagna su Rete di Ricerca

Report by Ingematic: campagna Google ADS (su rete di Ricerca)

La dashboard di Google ci riassume l’andamento della campagna in questione, suddiviso per il valori che abbiamo precedentemente introdotto. Infatti, oltre allo stato della campagna (il nostro è ovviamente “idoneo”) possiamo visualizzare immediatamente il numero di conversioni: 2.208,48. Quest’ultime sono calcolate in base agli altri valori immediatamente visualizzabili al loro fianco. In particolare, possiamo vedere il costo per conversione (0,76€), i clic e le “impressioni” ricevuti (rispettivamente 17.876 e 233.572).

Accanto a questi valori, inoltre, vediamo il “famoso” CTR (ossia il rapporto percentuale fra clic e impressioni), qui con un valore del 7.65%. Successivamente vediamo il CPC medio (costo per clic o PPC) di 0,09€ basato sul totale del costo della campagna (1.669,31 €). Ciò denota anche il tasso di conversione della campagna, pari al 12,35%, ed il valore di tutte le conversioni (58.500,76 €).

Campagna su Google Shopping

Quante volte hai scritto su Google il prodotto che stavi cercando, per poi vederlo visualizzato nella sezione “shopping” del motore di ricerca? Ecco, Google Shopping è l’alternativa di Big G. ad Amazon. Lo scopo principale di questo strumento di Google, è quello di poter visualizzare nella ricerca i prodotti del proprio eCommerce. Aziende e attività commerciali grazie a questo strumento, possono accrescere la loro visibilità, ottenere più contatti in target o aumentare le visite nel negozio fisico, promuovendo un catalogo online dei propri prodotti disponibili per l’acquisto sul proprio sito e-commerce, oppure i propri prodotti venduti localmente.

Come? Ideale per gli store online, per usufruire di Google Shopping è necessario configurare un account Google Merchant Center e caricare un file che contenga tutte le informazioni dei prodotto a catalogo, selezionando il budget che si intende investire. Anche in questo caso, ci chiediamo. E’ facile impostare una campagna con Google Shopping. Ovviamente no, per le medesime ragioni già enunciate per Google Rete Ricerca.

google ads tipologia google shopping

Google ADS, Campagna tipo “Shopping”

Per entrare maggiormente nel dettaglio delle sponsorizzate Google Shopping, vi mostriamo un altro esempio di Ingematic.
Come potete vedere, sulla sinistra ritroviamo il nostro annuncio di tipo ricerca/search che abbiamo già visto.
Al suo fianco, troviamo un banner laterale destro.
Proprio al suo interno, troviamo il nostro annuncio di tipo shopping. Il prodotto è il medesimo ma, differentemente dall’annuncio ricerca, quello di Google Shopping presenta più informazioni: il nome prodotto, il prezzo, il nome del negozio e l’immagine di riferimento.
Come potete vedere, una campagna di ricerca unita ad una di shopping insieme fanno un risultato vincente nonostante gli altri competitor, perché si va ad occupare tutte le prime posizioni.
Ovviamente, occorrono esperienza e professionalità per raggiungere questi risultati.

Obiettivi delle Campagne Shopping

Gli obiettivi selezionabili per le campagne google shopping sono:

  • Vendite
  • Lead
  • Traffico sul sito web

Campagna sulla Rete Display

Ulteriore tipologia di annunci di Google ADS è quella che viene diffusa sulla “Rete display”, che consente di mostrare gli annunci di pubblicitari, agli utenti in target, mentre stanno navigando su altri siti di loro interesse, guardando un video su YouTube, gestendo la loro posta su Gmail oppure mentre stanno utilizzando un’app.

Le campagne pubblicitarie di Google Display contengono annunci visualizzabili all’interno di siti esterni che mettono a disposizione appositi spazi pubblicitari. Per farlo, questi siti hanno scelto di aderire a Google Adsense. Quante volte hai visto il video, banner del prodotto che stavi cercando su un sito terzo? Bene, questi siti disponendo di tali spazi di advertising riceveranno un piccola percentuale di guadagno per ogni click e “impression” ricevuti.

Sempre grazie a Google display, si possono creare annunci pubblicitari multimediali anche in formato video. Anche in questo caso, Google permette agli inserzionisti di selezionare il loro target e pubblico di riferimento basandosi sulla pertinenza dell’annuncio. In questo modo, Google Display è finalizzato alla distribuzione massiva del tuo brand sul web affinché cresca la tua visibilità. Come per gli altri strumenti, Google Display necessita di professionalità ed esperienza per essere utilizzato al meglio.

Google ADS tipo display desktop

Esempi di sponsorizzate Google ADS (tipo display, da desktop)

Come possiamo vedere dagli esempi Ingematic, la tipologia display è diversificata per la modalità desktop e mobile. Nel primo caso, è possibile scegliere la tipologia di banner (inserito lateralmente oppure nell’header o nel footer del sito). Nella versione mobile, invece, l’annuncio è molto più visibile poiché la parte visual si concentra sull’immagine di riferimento scelta.

Google ADS display mobile

Esempi di sponsorizzate Google ADS (tipo display, da mobile)

E’ bene sottolineare come, nella versione desktop, il visual dell’annuncio è equamente suddiviso in testo e immagini dando risalto ad entrambi i contenuti. Nella versione mobile, invece, è preferibile prediligere in prima linea la scelta dell’immagine. Un chiaro esempio è possibile vederlo nell’anteprima dell’annuncio di YouTube, dove l’immagine è maggiormente attrattiva e di sicuro impatto.

Obiettivi delle Campagne Display

Gli obiettivi selezionabili per le campagne Google ads su rete display sono:

  • Vendite
  • Lead
  • Traffico sul sito web
  • Considerazione del prodotto e del brand
  • Notorietà del brand e copertura

Il Remarketing per Google ADS

Google ADS è essenziale anche le azioni di remarketing (o “retargeting”). Quest’ultima funzione è efficace per creare campagne volte a intercettare nuovamente gli utenti che hanno visitato il sito web senza divenire “lead” o “clienti”. Per la prima tipologia, significa che non hanno lasciato i loro recapiti di contatto (mail o telefono); nella seconda rientrano quegli utenti che hanno visitato un sito e-commerce e sono usciti senza fare acquisti (magari abbandonando i prodotti nel carrello). In questo senso, con Google ADS si può effettuare una campagna pubblicitaria mirata al “ripescaggio” di questi utenti mostrando in altri siti i prodotti che avevano precedentemente visualizzato.

Google ADS Campagna Display con remarketing

Report by Ingematic: campagna Google ADS Display con “remarketing”

In questo caso, Ingematic vi illustra un esempio di campagna pubblicitaria Google ADS proprio finalizzata al remarketing (campagna display). Il mese interessato è quello di settembre 2020, per un costo complessivo di 760,82€ e per un budget giornaliero medio di 25,00€. Come si può vedere, il valore delle conversioni è di 292 con un costo/conversione di 2,61€. Come illustreremo in seguito, differentemente da quello che accade in una campagna di tipo “ricerca”, quella volta al “remarketing” ha un costo per clic (interazione) molto maggiore, in questo caso pari a € 760,82 / 5166 clic = € 0,14/click). Intercettare gli utenti che hanno visitato il sito in precedenza è un’operazione più costosa, ma con le giuste tecniche si possono ottimizzare al meglio i risultati, come ha fatto Ingematic, riprendendo utenti che potenzialmente sarebbero passati ai competitor.

Monitoraggio di Campagne Google Shopping

Perché proprio questa tipologia? Perché, per loro struttura, le tipologie di annunci shopping necessitano di un più attento monitoraggio, continuo e frequente, sia delle conversioni che del budget. Questo è spiegato dal fatto che la modalità shopping mette il vostro prodotto a confronto con altri prodotti simili della concorrenza. Quindi, quando un utente cerca un determinato prodotto può “atterrare” sul vostro annuncio (quindi sul vostro sito) e fuggire via. Per questo è necessaria un’azione di remarketing, aggiungendo quotidianamente nuovi utenti al “pubblico” destinato al remarketing.

Google ADS campagna shopping

Report by Ingematic: campagna Google ADS (tipologia “shopping”)

Nel caso specifico che vi riportiamo, la campagna Google ADS è proprio di tipo “shopping”, analizzata sempre per un periodo di un mese, dall’1 al 30 settembre 2020. Con un costo complessivo di 3.869,37€ si ha un tasso di conversione del 7,23% con un valore di tutte le conversione di 67.361,75. Il tutto si traduce nel numero di conversioni considerevole: 4.272,42.

Campagne Video

Trattasi di campagne utili per mostrare dei video, oppure consente di incorporarli all’interno di altri contenuti video disponibili in streaming su YouTube (video discovery) oppure sulla rete display di Google sui siti partner (video outstream). Come vi sarà capitato spesso di notare, nell’impostazione di questi video, possiamo scegliere se concedere all’utente la possibilità di ignorarli (salta) dopo i primi 5 secondi di visione, oppure se renderli non ignorabili. Esistono anche i formati bumper per annunci di breve durata, utilizzati per campagne di brand awareness.

Obiettivi delle Campagne Video

Gli obiettivi selezionabili per le campagne google di tipo video sono:

  • Vendite
  • Lead
  • Traffico sul sito web
  • Considerazione del prodotto e del brand
  • Notorietà del brand e copertura

Campagne per App

Questo tipo di campagna viene utilizzato per pubblicare degli annunci pubblicitari nella tua app, con l’obiettivo che quest’ultima raggiunga un numero maggiore di utenti paganti. Come entrare in contatto con loro? Le campagne per app supportano questo processo semplificando la promozione della tua app sulle più grandi piattaforme di Google, come Ricerca, Google Play, YouTube, Discover su Ricerca Google e la Rete Display di Google. Basta definire poche righe di testo, un’offerta, alcuni asset e il resto viene ottimizzato per fare in modo che siano gli utenti a trovarti.

Obiettivi delle Campagne per App

Gli obiettivi selezionabili peer questo tipo di campagne Google sono:

  • Promozione di app

Le Metriche di Google ADS

Avendo descritto le differenti tipologie di annunci per la nostra guida Google ADS è bene soffermarsi su un altro aspetto importante: l’analisi dei dati. Analizzare dettagliatamente i report di riferimento di una campagna pubblicitaria di Google è essenziale per evidenziarne aspetti positivi e negativi, al fine di intervenire rapidamente con azioni correttive. Fortunatamente, Google ADS permette di visualizzare dettagliatamente tutte le metriche principali collegate agli annunci. Tuttavia, analizzare, comprendere e utilizzare il gran numero di dati forniti dalla piattaforma è abbastanza complesso, per cui è essenziale scegliere le metriche principali, essenziali per accorgersi se le nostre campagne stanno avendo successo, oppure no, o se comunque stiamo raggiungendo gli obiettivi di performance e di redditività che ci eravamo prefissati, consentendoci di capire e dove intervenire sotto l’aspetto tecnico.

Vediamo alcune delle metriche più comuni e cosa rappresentano.

  • Impression (numero di volte in cui sono stati pubblicati gli annunci)
  • Clic (numero di click ricevuti dagli annunci)
  • CTR (rapporto percentuale fra click e impressioni)
  • Costo (budget speso dalla campagna)
  • CPC (costo per clic medio sostenuto)
  • Posizione media (ranking dei nostri annunci rispetto a quelli dei competitor)

Con riferimento alle conversioni generate, sono importanti i seguenti indicatori:

  • Conversioni (il numero di volte in cui un obiettivo è stato raggiunto)
  • Tasso di conversione (il rapporto espresso in percentuale tra il numero di conversioni e le interazioni effettuate con l’annuncio)
  • Costo/conversione (costo medio di ogni conversione avvenuta, ottenuto dividendo il costo sostenuto in riferimento alle conversioni prodotte)

A queste metriche possiamo aggiungere ulteriori tre indicatori di performance KPI provenienti da Google Analytics: Frequenza di Rimbalzo, Pagine/Sessione e Durata della sessione, che consentono di valutare la profondità di visita del sito da parte degli utenti e innescare una serie di valutazioni utili a comprendere i motivi del raggiungimento (o meno) di determinati risultati.

KPI tecnici

Esaminando i dati contenuti nei valori che abbiamo precedentemente elencato, è possibile fare delle stime su come sta procedendo una campagna. A seconda dell’obiettivo della campagna Ads, l’attenzione in fase di analisi sarà rivolta a metriche differenti, e lo stesso range secondo il quale una determinata metrica può essere considerata positiva o meno, sarà differente. Per questo motivo, è necessario fare una scrematura fra i vari indicatori disponibili, selezionando quelli considerati più adatti, dando il giusto peso a ciascun KPI tecnico (Key Performance Indicator), a seconda della rilevanza tecnica o strategica che il singolo indicatore di performance può avere per il nostro business.

Con riferimento ai KPI di tipo Analytics, se le campagne sono settate con parole chiave e annunci pertinenti ma la frequenza di rimbalzo misurata dovesse risultare molto alta, dovremmo indagare sulla qualità della landing page utilizzata, che potrebbe rivelarsi non adatta agli obiettivi prefissati, e quindi non riuscire a convincere l’utente, lasciando che abbandoni immediatamente il nostro sito web.

In altri casi può succedere che gli utenti trascorrano molto tempo sul nostro sito aziendale o sito e-commerce, visitano diverse pagine, magari inseriscono anche qual che articolo nel carrello, raggiungono una o più volte alcuni step della delicata fase di checkout, ma tuttavia non completano l’acquisto o la compilazione di un form di contatto predisposto. In questa ipotesi, è evidente che le campagne sembrano impostate correttamente e svolgere il loro compito perfettamente, riuscendo a convogliare sul nostro sito un pubblico in target con i nostri prodotti/servizi (durata sessione alta e alto numero di paghine viste), perciò il problema potrebbe dipendere da prezzi troppo alti, da una disponibilità limitata dei prodotto, da costi di spedizione eccessivi rispetto ai nostri competitor, oppure da problematiche tecniche del sito web nella fase del checkout.

KPI Strategici

Le campagne di marketing online rappresentano per l’imprenditore un investimento, e come tale, qualsiasi sia l’ambito e il settore di operatività, la domanda principale è sempre: ci ho guadagnato? quanto?

Fatta questa premessa, gli indicatori di performance che tornano utili per misurare la redditività dell’investimento, sono Conversioni, Tasso di Conversione, Costo/Conversione e ROI. Trattasi di indicatori di tipo trategico perché ci permettono rapidamente di valutare le performance della campagna di advertising, misurandone la convenienza dei ricavi rispetto alla spesa sostenuta, per decidere quindi se continuare l’investimento, correggerlo o interromperlo.

I KPI tecnici permettono di ottimizzare le campagne Google Ads, raggiungendo un pubblico target più profilato e riducendo o meglio ottimizzando il budget investito. Nel caso in cui l’analisi evidenziasse KPI strategici con valori positivi ma, ad esempio, il CTR della campagna non fosse molto alto oppure gli annunci non si posizionassero al primo posto, non ci sarebbe da preoccuparsi eccessivamente. Bisognerebbe invece preoccuparsi, nel caso in cui i KPI tecnici fossero eccellenti, ma non si riuscisse ad ottenere un numero di conversioni congruo, tale da rendere l’investimento sostenibile.

Report di Google Ads

Essenziale per l’analisi dei dati, è la costruzione di un report. Per fortuna, Google ADS offre diverse tipologie nell’elaborazione dei rapporti: rapporti predefiniti, rapporti custom e dashboard.

Rapporti predefiniti

I rapporti predefiniti sono un buon inizio per chi non ha mai utilizzato ed analizzato reportistica. Nei rapporto predefiniti di Google ADS, in particolare, vengono evidenziate le metriche essenziali ed importanti da tenere sott’occhio. Inoltre, sono un buono step principale per produrre un report personalizzato.

Rapporti custom

Differentemente dai “rapporti predefiniti”, i rapporti di Google ADS permettono di creare ex novo un documento esportabile. La piattaforma Google ADS mette a disposizione diverse soluzioni grafiche al report di riferimento: dalla classica tabella, fino ai grafici a linee e a torta. Scelta la tipologia grafica, è possibile iniziare a costruire il report attingendo alle informazioni che possiamo visualizzare.

Dashboard

Come suggerisce il nome, la “dashboard” è una vera e propria “lavagna”. Simile ad un “pannello di controllo”, la dashboard ci permette di riempire il tavolo di lavoro con i report realizzati. Una volta generato un set di report visualizzabili in una sola bacheca, si possono definirne sia la posizione che la dimensione. Una dashboard può orientare tutti i report anche in una singola data, rendendo la visualizzazione più rapida e precisa.

Google ADS e Keyword planner

Nella nostra guida Google ADS, parlando della giusta scelta delle keyword, non possiamo non menzionare il Keyword planner. Quest’ultimo è uno strumento di pianificazione delle parole chiave. Nello specifico, si utilizza per avere una stima e prevedere i costi e la qualità dei nostri annunci. In aggiunta, ha una forte componente sul lato SEO poiché offre possibili correlazioni in campo semantico per posizionare al meglio il contenuto delle nostre landing page sulla SERP di Google. In definitiva, il keyword planner è utile per trovare nuove parole chiave e per stimare volumi di ricerca e previsioni (visualizzando le metriche relative ai costi).

Geo-targeting

Nell’impostazione di una campagna pubblicitaria di Google ADS è importate localizzare l’inserzione. In questo modo è possibile rendere maggiormente visibile il nostro annuncio anche in una specifica zona di interesse. In questo senso, la geotargetizzazione di Google è molto particolare perché consente di specificare una località esatta, escluderne altre e dare a Google la possibilità di suggerirne altre. Nelle opzioni avanzate della geotargetizzazione, si possono ridurre o ampliare i raggi chilometrici di intervento. Ovviamente, si può impostare la campagna anche in base al budget disponibile e allo storico delle impressioni e dei clic ottenuti in ogni zona interessata.

Regole editoriali da seguire

Per quanto possiamo essere creativi nella creazione degli annunci, nella nostra guida Google ADS vogliamo soffermarci brevemente anche su alcune regole editoriali di Google. Queste sono principalmente tre:

  • Contenuti vietati: è chiaramente vietato promuovere prodotti contraffatti e dannosi per la salute. Inoltre, è vietata la riproduzione di contenuti che inducano alla violenza o alla discriminazione
  • Contenuti con limitazioni: qui sono da intendersi i contenuti protetti da copyright, contenuti per adulti, farmaci, ecc.
  • Attività vietate: chiaramente Google vieta l’utilizzo illecito della pubblicità. Qui rientrano anche le normative sulla trasparenza, specialmente se vi è un’azione di “raccolta dati”.

La consulenza Google ADS di Ingematic

Lo strumento Google Ads, se impostato nella maniera corretta e soprattutto se gestito e ottimizzato in maniera continuativa e attenta da professionisti ed esperti del settore, prestando attenzione alla misurazione dei risultati intermedi ottenuti, consente all’azienda che vi investe, di ottenere risultati garantiti. Tuttavia in assenza di conoscenza approfondita da parte dell’azienda, si possono disperdere importanti budget in tentativi poco produttivi. Per questo motivo è importante affidarsi ad un professionista, per ottenere i migliori risultati nel minor tempo possibile e con la minima spesa, in altre parole massimizzare il ROI dell’investimento pubblicitario.

Noi di Ingematic siamo esperti nell’offrire consulenza per gli strumenti Google Ads, perché è un lavoro che esercitiamo da diversi anni, ottimizzando giorno per giorno, con passione, le camapgne Pay per Click dei nostri clienti, con numerosi casi studio di successo alle spalle e in corso di gestione, siamo certificati e quindi garantiti agli occhi dei nostri clienti, direttamente da Google grazie alla certificazione ottenuta di agenzia Google Partner, che certifica non soltanto la nostra conoscenza degli strumenti, ma soprattutto la capacità di garantire delle performance ottimali delle camapgne di advertising gestite. Essere Google Partner certificati non è “solo” un riconoscimento: è qualità nel servizio offerto ai nostri clienti e garanzia di performance.

Le fasi essenziali della nostra conculenza Google Ads sono le seguenti:

  • Analiziamo il mercato di riferimento e scegliamo le parole chiave da acquistare con un approccio qualitativo e statistico.
  • Definiamo un pubblico target e una precisa geolocalizzazione delle campagne.
  • Procediamo con la creazione dell’account, e delle campagne pubblicitarie.
  • Stabiliamo modalità e tempi di pubblicazione personalizzabili, assieme al cliente.
  • Analizziamo giornalmente le statistiche del traffico, attuando una ottimizzazione continua giornaliera delle campagne perché soltanto questo approccio consente di ottenere il massimo ROI.
  • La fase di ottimizzazione prevede anche la valutazione delle performance degli annunci in base al Conversion Rate e al CTR (click-through rate), eliminando o sospendendo quelli che stanno generando un basso rendimento.

Ottimizzazione continua implica efficienza delle campagne

L’obiettivo dell’ottimizzazione è in sintesi quello di aumentare il numero delle conversioni, ridurre al minimo il costo per click CPC, ridurre il costo per acquisizione CPA e aumentare il numero di interazione con gli annunci, ovvero i click generati dalla campagna, fruttando al meglio il budget investito. La partenza di ogni campagna è sempre un momento delicato per una campagna PPC, perché l’aumento delle performance della stessa è sempre graduale, e man mano che si raccolgono i dati, è possibile sfruttare gli stessi come feedback per ottimizzare l’utilizzo del budget incrementando la redditività e quindi l’efficienza della campagna.

Ma quanto costa Google Ads

Giunti a questo punto della nostra guida Google ADS, è bene domandarci: quanto costa pianificare, impostare, avviare una campagna di Google ADS? Non esiste una risposta univoca adatta a tutti. Questo perché molto dipende dal settore di riferimento nel quale si opera e per il quale si decide di investire in campagne sponsorizzate, dipendendo molto dalla competitività corrispondente, dal CPC delle “parole chiave” utilizzate, dalla copertura temporale e geolocalizza, e da tanti altri parametri. Proprio in virtù di queste variabili, il costo è sensibile a variazione e deve essere attentamente valutato di volta in volta, in base agli obiettivi che si vogliono raggiungere.

La nostra web agency ha voluto proporti questa piccola guida Google ADS con un obiettivo: introdurti al mondo delle pubblicità online di Google, farti comprendere il potenziale e farti capire l’importanza di rivolgersi ad esperti del settore.


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